Argentina, 1981. Durante la guerra sporca, il marxista Valentín Arregui Paz è detenuto come prigioniero politico e deve condividere la cella con Luis Molina, parrucchiere gay condannato per presunta corruzione di minore. Tra i due nasce un legame improbabile grazie ai racconti di Molina sui film di Hollywood, in particolare quelli legati al musical Il bacio della donna ragno, dove l’eroina Ingrid Luna uccide le sue prede con un bacio. In questo modo, entrambi trovano un rifugio immaginario dall’orrore della detenzione.
Biografia
regista

Bill Condon
(New York, Usa, 1955) è un regista, produttore e sceneggiatore premiato con l’Oscar per la Miglior sceneggiatura non originale del suo film Demoni e dei (1998). Ha frequentato la Columbia University, dove si è laureato in filosofia. Un saggio scritto per la rivista «Millimeter» lo ha portato all’attenzione del produttore Michael Laughlin, con il quale ha realizzato la sceneggiatura del film Strange Behavior (1981). I delitti della palude (1987) ha dato il via a una carriera di successo che lo ha portato a realizzare film come Kinsey (2004), due episodi della saga Twilight (2011 e 2012), Il quinto potere (2015) e L’inganno perfetto (2019). I suoi film sono stati insigniti di numerosi riconoscimenti: Academy Award, Golden Globe, British Directors Guild e Independent Spirit Award.
FILMOGRAFIA
Sister, Sister (I delitti della palude, 1987), Candyman: Farewell to the Flesh (L’inferno nello specchio, 1995), Gods and Monsters (Demoni e dei, 1998), Kinsey (id., 2004), Dreamgirls (id., 2006), The Twilight Saga: Breaking Dawn - 1 (id., 2011), Tilda (tv, 2011), The Twilight Saga: Breaking Dawn - 2 (id., 2012), The Fifth Estate (Il quinto potere, 2013), Mr Holmes (Mr Holmes - Il mistero del caso irrisolto, 2015), Beauty and the Beast (La bella e la bestia, 2017), The Good Liar (L’inganno perfetto, 2019), Kiss of the Spider Woman (2025).
Dichiarazione
regista
«Non credo che ci siano molti musical di Broadway che meritino davvero di diventare de film. La soglia è davvero, davvero alta. Penso che Dreamgirls fosse uno di questi e che Kiss of the Spider Woman fosse un altro, semplicemente perché, come in Cabaret e Chicago, il personaggio principale vive quotidianamente esperienze molto difficili e prova a distanziarsi da esse immergendosi in una vibrante vita immaginaria legata al mondo dello spettacolo. Ho sempre avuto la sensazione che fosse il terzo capitolo mai realizzato di quel trittico. Un’altra riflessione significativa è che sono trascorsi cinquant’anni prima che il mondo fosse pronto ad accogliere appieno il romanzo. Il protagonista, Molina, dice esplicitamente: “Non sono omosessuale. Non provo attrazione per uomini omosessuali. Sono una donna e mi piacciono gli uomini forti.” Non si tratta quindi di una transessualità piena, bensì di una proto-transessualità. Le versioni precedenti furono a loro modo innovative ma limitarono l’esplorazione delle questioni più profonde legate alla fluidità di genere. Mi sembrava dunque che molti aspetti del romanzo, rimasti inesplorati, fossero degni di essere finalmente affrontati».
Cast
& Credits
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