Durante l’inaugurazione di una scultura in una città del Manitoba, una grande esplosione illumina il cielo e dà inizio a un giorno d’oscurità globale. Mentre il mondo intero attende il ritorno del sole davanti ai televisori, nella Red River Valley la vita continua come se nulla fosse. Ma la morte è una forza inarrestabile, resa ancora più potente dal ritorno della luce. Una giovane funzionaria pubblica, spinta dalla curiosità, intraprende così un viaggio per incontrare lo scultore autore dell’opera al centro degli eventi, tra realismo e mito, sacro e quotidiano, cultura cattolica e radici Métis.
Biografia
regista

Rhayne Vermette
(Notre Dame de Lourdes, Canada, 1982) si appassiona al cinema e all’arte del racconto mentre studia architettura presso l’Università di Manitoba. Realizzati inizialmente da autodidatta, i suoi lavori fondono finzione, animazione, immagini documentarie, ricostruzioni e quelle che lei definisce “interruzioni divine”. Ha scritto e diretto i cortometraggi R Seymore Goes North (2011), Tudor Village: A One Shot Deal (2012), Rob What (2014) e U.F.O. (2016) e ha recitato nel film Accidence e nella serie tv Edgar. Nel 2021 ha presentato al Torino Film Festival il suo primo lungometraggio, Ste. Anne.
FILMOGRAFIA
R Seymore Goes North (cm, 2011), Take my word (cm, 2012), J. Werier (cm, 2012), Tudor Village: a One Shot deal (cm, 2012), Tricks Are for Kiddo (cm, 2012), Full of Fire (cm, 2013), Black Rectangle (cm, 2014), Turin (cm, 2015), Extraits d’une Famille (cm, 2015), Rob What (2015), Scene Missing (2015), U.F.O. (2016), Les Châssis de Lourdes (cm, 2016), Domus (cm, 2017), Ste.Anne (2021), Levers (2025).
Dichiarazione
regista
«Se c’è una cosa che amo di questo film è che nasce da un atto collettivo di creazione, un salto nel possibile. Scritto a partire da una sceneggiatura poetica e da eventi simbolici oscuri, Levers si è sviluppato dal caos dell’interpretazione condivisa, della collaborazione e della sperimentazione. In particolare, il film nasce da una visione regionale, plasmata dalle mani che abitano e costruiscono il Manitoba. Abbiamo lavorato in modo indipendente e artigianale: una piccola troupe, ognuno con più ruoli, un budget inferiore ai 500.000 dollari, e pratiche non gerarchiche che valorizzano il lavoro attraverso salari equi e tempi generosi. Abbiamo scelto semplicità e invenzione, usando tre vecchie Bolex e cinque luci. Non abbiamo mai battuto un ciak, registrando suono e immagine separatamente, lasciando che la continuità fosse un flusso naturale, senza interruzioni. Levers è nato da questa libertà caotica: un atto d’amore per il cinema come gesto artigianale, collettivo e spirituale».
Cast
& Credits
CONTATTO: Rhayne Vermette vermette.rh@gmail.com


