New Mexico, 1979. Olmo ha quattordici anni e nonostante preferirebbe di gran lunga passare il tempo con il suo migliore amico Miguel, è il giorno in cui tocca a lui prendersi cura del padre malato. Quando però viene invitato a una festa dalla bellissima vicina Nina, farà di tutto per liberarsi dai suoi doveri, intraprendendo un viaggio folle, tra ragazzate e piccoli grandi pasticci. E nel corso della notte potrebbe arrivare ad amare proprio quel luogo da cui ha sempre cercato di scappare: casa sua.
Biografia
regista

Fernando Eimbcke
(Città del Messico, Messico, 1970) ha completato gli studi nel 1996 presso il Centro universitario di studi cinematografici della Universidad nacional autónoma de Mexico. Nel 2003 è stato ospite del Berlinale Talent Campus, per il quale ha realizzato il cortometraggio The Look of Love, e nel 2004 ha scritto e diretto il suo primo lungometraggio, Temporada de patos, selezionato alla Semaine de la critique di Cannes. Nel 2008 con Sul lago Tahoe ha vinto il premio Fipresci e l’Alfred Bauer Award alla Berlinale e ha partecipato al 26° Torino Film Festival. Successivamente ha diretto il cortometraggio La Bienvenida (2010), episodio del film antologico Revolución, e il lungo Club Sandwich (2013), con cui ha vinto la Concha de Oro al Festival di San Sebastián e si è aggiudicato il Premio come Miglior Film al Torino Film Festival.
FILMOGRAFIA
Disculpe las molestias (cm, 1993), Alcanzar una estrella (cm, 1993), ¿Perdón? (cm, 1994), No todo es permanente (cm, 1995), La suerte de la fea… a la bonita no le importa (cm, 2002), No sea malito (cm, 2003), The Look of Love (cm, 2003), Temporada de patos (2004), Adiós a las trampas (cm, 2005), Perro que ladra (cm, 2005), Lake Tahoe (Sul lago Tahoe, 2008), Revolución (ep. La Bienvenida, cm, 2010), Club Sandwich (2013), Olmo (2025).
Dichiarazione
regista
«Olmo nasce da un luogo per me molto personale. Nel processo di realizzazione del film ho cercato di trasformare qualcosa di intimo in qualcosa di universale. Olmo è un ragazzo che, come tutti gli adolescenti, vuole sfuggire alla famiglia per stare con gli amici. Anch’io, alla sua età, ho trovato un’amica e con lei ho imparato ad affrontare le difficoltà grazie alla musica e al senso dell’umorismo che ci univa. La vita poi ci ha allontanati per molto tempo, ma la necessità di raccontare questa storia ci ha infine fatto riavvicinare. Olmo ci ha dato l’opportunità di scrivere insieme. Fin dalla prima riga della sceneggiatura, abbiamo capito che il modo più onesto e umano per parlare del dolore era proprio attraverso l’umorismo. Olmo è una lettera d’amore alle famiglie (quelle in cui nasciamo e quelle che scegliamo), all’amicizia e alla musica che accompagna le nostre vite».
Cast
& Credits
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