43° TORINO FILM FESTIVAL
CONCORSO CORTOMETRAGGI

ONE DAY THIS KID

ONE DAY THIS KID
di Alexander Farah
Nazione: Canada
Anno: 2024
Durata: 17'


La storia di Hamed, un giovane uomo afghano-canadese di prima generazione che compie i primi passi verso la costruzione della propria identità, sempre sotto l’ombra del padre. In un mondo che non gli ha mai lasciato spazio, Hamed deve affrontare il desiderio, la vergogna e il peso silenzioso delle aspettative paterne, alla ricerca di un’intimità che non gli è mai stato mostrata. Un giorno questo ragazzo sentirà qualcosa muoversi nel cuore, nella gola, nella bocca. Un giorno questo ragazzo arriverà a un punto in cui percepirà una divisione che non è matematica. Un giorno questo ragazzo parlerà.

Biografia

regista

Alexander Farah

(Canada) è un regista e montatore afghano-canadese i cui lavori sono stati presentati in festival internazionali come Berlinale, Toronto, Telluride e Clermont-Ferrand. Ha diretto il videoclip narrativo Meet You at the Light, vincitore del Grand Jury Prize e dell’Audience Choice Award al SXSW 2022 e un precedente cortometraggio, Sahar (2014), presentato al Festival di Toronto. One Day This Kid è stato presentato a Toronto nel 2024 e ha vinto il Grand Jury Prize come Miglior cortometraggio narrativo al SXSW nel 2025.

FILMOGRAFIA

Sahar (cm, 2014), Meet You at the Light (cm, 2021), One Day This Kid (cm, 2024).

Dichiarazione

regista

«Le uniche volte in cui ho visto le parole “gay” e “afgano” insieme erano nel contesto del massacro al Pulse di Orlando, dove si pensava che il responsabile fosse un uomo afgano omosessuale non dichiarato. Il modo consueto di mostrare gli afghani in una storia è sempre legato alla violenza: come oppressori o come oppressi. Ho voluto perciò creare una storia che non solo riflettesse le mie esperienze personali crescendo come uomo afghano e gay (e quindi femminile, riservato, docile…), ma che dipingesse le due comunità da cui provengo – quella mediorientale e quella queer – con più colori, sfumature e vitalità. Negli ultimi anni il cinema LGBTQ si è orientato verso opere “apertamente queer”, che evitano il racconto del coming out e il dolore che ne deriva. È un cambiamento che rispetto, ma che ha spesso escluso molte persone di colore, in particolare uomini d’origine mediorientale o dell’Asia meridionale. Ho sentito il bisogno di realizzare questo film per onorare gli anni di disperazione, impotenza e pensieri suicidi che un tempo erano una minaccia reale per la mia sopravvivenza».

Cast

& Credits

REGIA, SCENEGGIATURA, MONTAGGIO: Alexander Farah. FOTOGRAFIA: Farhad Ghaderi. SCENOGRAFIA: Adriana Marchand. COSTUMI: Matea Pasaric. MUSICA: Cyrus Reynolds. SUONO: Mark Dolmont. CAST: Massey Ahmar, Mahan Mohammadinasab, Elyas Rahimi, Mostafa Shaker, Aydin Malakooti, Roohafza Hazarat, Tahera Rahimi, Panthea Vatandoost, Ashaan Singh Dhilon, Massoud Hashmi, Shadi Janho, Yuvraj Kalsi, Ben Drysdale, Justin Cardas. PRODUZIONE: Joaquin Cardoner per Wallop Film, Boldly, Section80, Nimruz Foundation.

CONTATTO: Alexander Farah alexfarah15@gmail.com

Menu