Un’audiocassetta ritrovata. Un’intervista inedita, realizzata nei primi anni ’90, a un rifugiato italiano a Parigi. Una Parigi vista attraverso i filmati amatoriali di famiglie in vacanza e lo sguardo autoriale di Armando Ceste, maestro di cinema militante. Una storia privata, vecchie immagini che affiorano a fatica tra frammenti disturbanti di muri e cartelloni strappati, in una Torino odierna, per raccontarci delle «esistenze strappate» di tanti che, privi di documenti, oggi come ieri, vivono «fuori luogo» nelle nostre città.
Biografia
regista

Claudio Paletto
(Torino, 1954) vive e lavora nella sua città, e dagli anni ’80 a oggi ha realizzato un’ottantina tra cortometraggi, documentari, installazioni urbane, spettacoli, mostre d’arte ed allestimenti museali. Molti dei suoi film hanno partecipato a festival internazionale (oltre al Torino Film Festival, anche Rotterdam, Bellaria, Filmmaker a Milano, Montbéliard, Lecce, Casablanca), diverse rassegne (Berlino, Madrid, Parigi, Banja Luka, Genova, Eindhoven, Tunisi, New York) e mercati (Clermont-Ferrand, Cannes). Alcuni suoi lavori sono stati premiati (nel 1985 e nel 1993 nella sezione Spazio aperto del Festival Cinema Giovani, nel 1990 in Immagini di realtà di Filmmaker, nel 1995 presso l’European Script Fund di Londra) e hanno avuto passaggi televisivi (Rai 3 e La7 in Italia, Canal + in Francia, Tv di Monaco di Baviera in Germania). Dal 2001 al 2013 ha curato la rassegna di cinema indipendente Strane Visioni presso il Circolo Culturale Amantes.
FILMOGRAFIA
Rock contro il nucleare (coll., doc,1983), Ripresi (coregia Mimmo Calopresti, cm, 1987), Bordi taglienti (mm.,1989), Alla fine del millennio (doc,1991) Massimo rispetto (doc,1993), Filo rosso (doc,1996), Zona 18, Limon – Guatemala (doc, 2000), Gocce di mercurio (cm, 2003), Bambini d’Italia (cm, 2004), Walls and Borders (coll., 2009), Piccola italiana (doc, 2010), Neighbours (coregia Maddalena Merlino, doc, 2014) Acqua passata (cm, 2019), Lo spirito continua (cm, 2019), Imperfetto presente, voci dal primo lockdown (coregia Maddalena Merlino, doc, 2020), Souvenir de Paris (cm, 2025).
Dichiarazione
regista
«Ho voluto lavorare su due tipi di materiali d’archivio, estremamente diversi tra loro. Da un lato i bellissimi e banalissimi “filmati di famiglia”, quelli che, una quarantina d’anni fa, qualsiasi italiano in viaggio a Parigi portava a casa. Dall’altro lo sguardo sensibile e le inquadrature che, negli stessi anni, un maestro del cinema indipendente come Armando Ceste ci ha lasciato in due suoi film. Sono intervenuto sulle immagini, non solo attraverso il montaggio, ma in modo visivamente radicale, d’autore. Penso fosse l’unica strada per restituire, attualizzandole, tutte le lacerazioni vissute nel raccontare una storia così privata e al tempo stesso universale. Non è un film che parla di politica, è un film politico».
Cast
& Credits
CONTATTO: Claudio Paletto claudio.paletto@gmail.com


