Nelle baraccopoli di Manila, l’undicenne Ginto lotta per sopravvivere e sogna di diventare un gangster. Il suo modo per sfuggire alla realtà è fare viaggi psichedelici con il suo migliore amico, entrambi sotto l’effetto di droghe, mentre sua sorella Asia si prostituisce con la speranza di costruirsi una vita migliore. Nel frattempo, il turista olandese Michael arriva in città con l’intenzione di festeggiare il Natale con la fidanzata filippina conosciuta online, salvo scoprire di essere stato truffato: tradito e distrutto, Michael scende negli abissi del quartiere a luci rosse della città e quando incontra Asia e Ginto le cose prendono una piega drammatica, trascinando tutti in un brutale giardino delle delizie terrene.
Biografia
regista

Morgan Knibbe
(Olanda) ha ottenuto diversi riconoscimenti internazionali con il cortometraggio Shipwreck (2014) e nello stesso anno ha diretto anche il documentario Those Who Feel the Fire Burning (2014), candidato olandese agli Oscar. Presentato in anteprima all’IDFA, il film ha ottenuto inoltre tre Golden Calf e una nomination agli European Film Awards. Con il successivo corto documentario The Atomic Soldiers (2018) ha vinto ancora un Golden Calf e il premio principale del Dutch Directors Guild. Ha inoltre diretto alcuni episodi della serie Netflix Human Playground: un mondo di sport (2022), che esplora le origini e l’evoluzione del gioco e dello sport nel mondo.
FILMOGRAFIA
A Twist in the Fabric of Space (cm, 2012), Shipwreck (cm, 2014), Those Who Feel the Fire Burning (doc, 2014), The Atomic Soldiers (cm, doc, 2018), What Does a Nuclear Bomb Explosion Feel Like? (video, cm, 2018), Human Playground: un mondo di sport (tv, 2022), The Garden of Earthly Delights (2025).
Dichiarazione
regista
«Per come la vedo io, viviamo in un’economia globale in cui i corpi vengono sfruttati, sia nelle fabbriche che sfruttano il lavoro di tantissime persone con salari bassissimi, sia nelle miniere, nelle piantagioni o nei bordelli. Alla ricerca del costo del lavoro più basso possibile, le multinazionali continuano a fare leva sui più vulnerabili, sfruttando risorse e dissanguando le ex colonie, mentre le persone in Occidente godono di una ricchezza sproporzionata. È per questo che ho iniziato a scrivere The Garden of Earthly Delights, cecando di spingere il pubblico a riconoscere e accettare l’umanità di chi è stato disumanizzato per secoli. Il film invita il pubblico a confrontarsi con una storia che troppo spesso abbiamo scelto di ignorare».
Cast
& Credits
CONTATTO: Film Baldr info@baldrfilm.nl


