La vita di Didi è una vita eccezionale. Nata nella più nobile famiglia d'Ungheria, ha assistito ancora piccola all’invasione nazista e poi all'avvento del comunismo. Esule in Francia, per sopravvivere lavora come sartina alla Maison Dior. Sposa un nobile italiano e si trasferisce nel Salento dove resterà fino alla fine dei suoi giorni. Il film la racconta già avanti con l’età, malata ma orgogliosa e superba. La malattia la costringe a chiedere l'aiuto di Vita, una giovane popolana pugliese. La conoscenza e il rispetto reciproci permettono alle due donne di superare le differenze sociali e culturali che le separano. La vita quotidiana di Didi si scontra con le difficoltà economiche di un'aristocrazia impoverita, mentre Vita vive con alterni sentimenti la fascinazione per la nobiltà e l’adesione familiare alla lotta di classe. Il passato ritorna quando Didi si reca in Ungheria per partecipare al processo di beatificazione del padre. Il viaggio porta alla luce le ferite lasciate dalla guerra e dal regime nazista, il dramma della Shoah, il senso di colpa di chi è sopravvissuto. Il paese natale diviene inevitabilmente cassa di risonanza dei ricordi del passato. Nella vita di Didi si riflettono i grandi traumi della Storia del XX secolo. Sarà grazie all’amicizia e alle cure di Vita che Didi riuscirà a trovare se stessa, finalmente pronta ad accogliere nuovi momenti di serenità nella sua esistenza.
Biografia
regista

Edoardo Winspeare
(Klagenfurt, Austria, 1965) è vissuto a Depressa, in Puglia, fino ai 14 anni e vi è tornato a 28, scegliendo di restare. Nel frattempo, ha studiato a Firenze, presso l’HFF, Università del Cinema di Monaco, e ha lavorato in diverse produzioni audiovisive. La Puglia, con le sue storie e la sua anima mediterranea, è stata fonte d’ispirazione per tutti i suoi film (Pizzicata, 1996; Sangue vivo, 2000; Il miracolo, 2003; Galantuomini, 2008; Sotto il Celio Azzurro, 2009; In grazia di Dio, 2014; La vita in comune, 2017).
FILMOGRAFIA
Pizzicata (1996), Sangue vivo (2000), Il miracolo (2003), Galantuomini (2008), La festa che prende fuoco (2009), Sotto il Celio Azzurro (2009), L’anima attesa (cm, 2013), In grazia di Dio (2014), La vita in comune (2017), Dior in Puglia (cm, 2020), The Couture-Inspiring Splendor of the Palazzo Colonna (cm, 2021), Artist Anna Paparatti on revisiting her work for Dior (cm, 2021), Vita mia (2025).
Dichiarazione
regista
«L’idea di VITA MIA mi è venuta osservando, negli ultimi anni, il rapporto che mia madre, malata di Parkinson, ha sviluppato con una signora salentina che si è presa cura di lei. È passata da un iniziale sentimento di frustrazione e rabbia per il suo stato di salute, a uno di tenerezza quasi materna verso questa donna semplice, intelligente e molto buona. […] La mia esperienza personale mi ha spinto a scrivere una storia di fantasia che, tuttavia, presenta molti punti in comune con quella reale, soprattutto per quanto riguarda l’ambiente familiare, l’esperienza della malattia e il rapporto tra le due protagoniste. […] Tuttavia, il film non è solo il racconto di un’esperienza umana, ma anche un pretesto per riflettere sull’Europa. La piccola storia di Didi e Vita diventa metafora della grande Storia d’Europa. Il Vecchio Continente, infatti, con tutta la sua cultura, la sua storia, le sue lingue e le sue società, oltre a fare da sfondo alla nostra storia, ne influenza lo stile, la forma e il pensiero, al punto da diventare il protagonista nascosto del film.»
Cast
& Credits
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