Nazione: Italia
Anno: 1948
Durata: 84'


La guerra è finita da un pezzo: ma i prigionieri italiani del campo 119, in California, aspettano ancora l'invocata Liberazione e intanto s'apprestano a festeggiare, lontani dalle famiglie, un triste Natale. Sono rappresentate tra loro le varie regioni italiane. Per dare un po' di sfogo alla loro nostalgia, rievocano ricordi lontani della patria. Un romano ricorda episodi poco edificanti della sua disgraziata vita coniugale. Un soldato napoletano racconta i casi del suo tenente, un duca napoletano squattrinato, e le gherminelle escogitate per venirgli in aiuto. Il comandante del campo ha regalato ai prigionieri un grammofono, e ai racconti si intrecciano le canzoni. Così un siciliano ricorda le feste e i canti della primavera siciliana e un gondoliere veneziano rievoca una sua avventura amorosa.
Vediamo sullo schermo belle vedute di citt` e di paese, ma gli episodi evocati vi creano una atmosfera sciaguratamente falsa. Non mancano le battute commoventi, le notizie di casa attraverso la radio, quando per caso funziona, i discorsi del cappellano. Finalmente giunge l'invocata Liberazione.

Segnalazioni cinematografiche C.C.C., vol. XXIII, 1948


Un gruppo di ottimi attori (De Sica, Campanini, Fabrizi, De Filippo, Girotti, Rondinella, Rabagliati ecc.) con una sceneggiatura felice e un dialogo brillante, hanno messo insieme questo film ricco di trovatine, divertente, affabile. Alcuni prigionieri di guerra in un campo americano soffrono di nostalgia per le loro case e citt` lontane. L'azione si sposta spesso dalla baracca a Napoli (in un episodio così napoletano che pare scritto da Marotta) a Roma, Firenze, Milano e Venezia, sempre con una vena sentimentale e umoristica dato che le risate si alternano frequentemente con qualche lacrima. È un film che, pur non raggiungendo la classe delle nostre maggiori opere, gli americani possono bene invidiarci poiché li superiamo in questo genere. Il film lo abbiamo visto pagando il biglietto poiché il procuratore generale del cinema Eden e Filodrammatici (un ex generale dell'esercito) non permette ai critici l'ingresso ai locali nei giorni festivi nemmeno quando si proietta il film in prima visione. La burocrazia delle circolari invade dunque gli spettacoli. Dei generali avevamo gi` dolorosa esperienza della guerra, ora purtroppo li conosciamo anche in un altro campo. Per legge di compensazione quando si mander` Macario al Ministero della Guerra?

a.p. [Alfredo Panicucci], "L'Avanti!", 27 dicembre 1947

Biografia

regista

Pietro Francisci

Cast

& Credits

Regia: Pietro Francisci.
Sceneggiatura: Michele Galdieri, Aldo Fabrizi, Vittorio De Sica, Giuseppe Amato, Pietro Francisci.
Fotografia: Mario Bava.
Interpreti e personaggi: Aldo Fabrizi ("il generale"), Vittorio De Sica (il tenente), Peppino De Filippo (Gennarino), Massimo Girotti (il veneziano), Carlo Campanini (il cappellano), Alberto Rabagliati (Alberto), Adolfo Celi (sergente americano), Aldo Fiorelli (Guido), Giacomo Rondinella, Nando Bruno, Michael Tor, Maria Mercader, Vera Carmi, Olga Villi, Ave Ninchi.
Produzione: Giuseppe Amato per Excelsa Film .
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