Nazione:
Anno: 1967
Durata: 105'


Assatsu no mori è un documentario realizzato dal gruppo Ogawa al fianco di alcuni studenti di un'universit` di provincia (l'istituto Municipale di Economia di Takasaki), i quali l'hanno occupata per due anni, per manifestare contro l'oppressione dei dirigenti.
La lotta è sorta per alcune richieste avanzate dagli studenti all'istituto per impedire un ingiusto sistema di immatricolazione; altri sono stati spinti nella lotta a causa della repressione concretatasi nell'arrivo della polizia e nella mobilitazione delle autorit` municipali. Di conseguenza, con l'inasprimento della lotta, un certo numero di studenti è stato sospeso e denunciato per aver provocato disordini nel settore dell'amministrazione dei beni pubblici. Inoltre, la repressione è stata così dura da costringere un certo numero di studenti ad abbandonare la loro attivit` e i pochi attivisti a restare isolati. Le immagini dei gruppetti, che lottano per poi trovarsi poco alla volta isolati, ci restituiscono un senso di sofferenza e goffaggine, maturit` e infantilismo.
Una delle ragioni della perfezione del film è legata al fatto che le iniziative degli attivisti studenteschi hanno potuto essere descritte un po' alla volta e in un lungo periodo di tempo. Quasi met` del film è occupato da discussioni, Il presidente del comitato di agitazione, cui è stato gi` comunicato di essere stato espulso dall'istituto, va a trovare il suo predecessore nel suo alloggio. Quest'ultimo è convinto che nelle circostanze attuali si dovrebbe accettare un compromesso. Ma il presidente in carica si rifiuta di accettare questo atteggiamento e lo accusa di disfattismo. Ritorna all'associazione degli studenti e lascia decidere agli attivisti. "Dobbianno lottare contro il potere dello Stato fino alla vittoria". "Le autorit` dello Stato stanno cercando di annientare il nostro movimento!".
Durante una giornata estiva di vacanze, uno dei compagni progetta di andare in montagna, i compagni lo richiamano indietro e, uno dopo l'altro, lo criticano. Lo studente, che aveva pensato di andare in montagna, controbatte in maniera angosciata. Queste scene sono più drammatiche di un film drammatico.
Nell'ultima scena c'è una manifestazione a favore degli studenti colpiti da denunce. Una notifica del preside dell'istituto avverte che gli studenti che prenderanno parte alla manifestazione saranno automaticamente espulsi. Ciò nonostante, decine e decine di studenti si uniscono alla manifestazione, I loro volti sono coperti da asciugamani bianchi; il corteo stila per le strade presidiate dagli attivisti a viso scoperto. I poliziotti protendono le mani per mettere a nudo li volto degli studenti mascherati. Gli espulsi affrontano la polizia a viso aperto per impedire che i compagni vengano identificati. In queste scene il tentativo dei poliziotti, che cercano di togliere gli asciugamani dai volti degli studenti che lottano (piuttosto che impedire la dimostrazione), e la coraggiosa solidariet` degli studenti attivisti, che cercano di protestare per proteggere i loro colleghi, sono messi in contrapposizione con molta efficacia.

Sato Tadao, in AA.VV., Cinema giapponese degli anni '60, Mostra internazionale del Nuovo Cinema, Pesaro 1972, Quaderno informativo n. 41, pp. 92-3

Biografia

regista

Ogawa Shinsuke

Cast

& Credits

Regia e montaggio: Ogawa Shinsuke.
Fotografia: Otsu Koshiro.
Suono: Kulbota Yukjo.
Assistente alla regia: Jin Kohei.
Assistente alla fotografia: Kawara Mitsuo, Takahashi Michiaki.
Voce: Wada Shu.
Calligrafia del titolo: Tominaga Koichi.
Organizzazione generale: Associazione per una distribuzione autonoma.
Produzione: Ogawa Production.
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