Nazione:
Anno: 1966
Durata: 83'


Il boss Otsuka cerca di impossessarsi con tutti i mezzi di un palazzo che appartiene al rivale Kurata. Un uomo di quest'ultimo, Tetsuya, respinge l'assalto dei sicari di Otsuka. Per estendere i propri affari, Kurata si fa prestare una grossa somma di denaro da Yoshii, e in pegno gli cede il titolo di propriet` del palazzo. Al momento di saldare il debito Kurata invia Tetsuya da Yoshii per ottenere una dilazione. Il colloquio viene spiato da Mutsuko, un'impiegata di Yoshii che lavora segretamente per Otsuka. Questi costringe Yoshii a consegnargli il titolo di propriet` e poi ne mette al corrente il legittimo proprietario. Tetsuya si precipita all'ufficio di Yoshii e lo trova morto. Gli uomini di Otsuka cercano di cacciare con le armi gli uomini di Kurata dal palazzo e durante la battaglia Mutsuko rimane uccisa. Tatsuzo, un killer professionista assoldato da Otsuka, tenta invano di uccidere Tetsuya in un cimitero.
Otsuka e Kurata fanno un accordo: Kurata riavr` il titolo a patto che spedisca Tetsuya a Osaka. Una volta qui, Tetsuya entra nella banda del Sud. Otsuka invia un suo sicario, Tanaka, a Osaka perché si unisca alla banda del Sud e uccida Tetsuya. La banda del Sud viene sgominata. Tetsuya viene assalito da Tatsuza. Tetsuya è ora in balia del killer. Ma un coltello che sembra sbucare dal nulla colpisce Tatsuzo al braccio. A lanciarlo è stato Kenji, un gangster a riposo che non approva i metodi di Tatsuzo.
Intanto Otsuka e Kurata hanno fatto un altro accordo: apriranno insieme un locale notturno nel palazzo di Kurata. Questi rientrer` in possesso del titolo a patto che gli consegni la donna di Tetsuya, Chiharu. Kurata acconsente. Poi avverte i suoi emissari ad Osaka perché uccidano Tetsuya che però riesce a mettersi in salvo. Credendo che Tetsuya sia morto, Chiharu lavora adesso nel night di Otsuka e Kurata. Tetsuya si presenta nel locale e ne nasce una sparatoria. Tetsuya salva soltanto Chiharu ma rinuncia a lei.

AA.VV., Cinema giapponese degli anni '60, Mostra Internazionale del Nuovo Cinema, Pesaro 1972, Quaderno informativo n. 42, pp. 856.


Suzuki Seijun era ossessionato dall'idea che tutte le azioni umane fossero assurde. Tuttavia ciò che per lui acquistava un particolare interesse era proprio l'affermazione di tale follia. Così andava alla ricerca di un particolare significato nell'umorismo dell'effimero, e nei suoi film l'umorismo sostituiva la catarsi. Dal punto di vista dell'umorismo dell'effimero, il più significativo film di Suzuki è Tokyo nagaremono, per il suo fiammeggiante uso del colore e per il suo comico ed eccentrico andamento temporale simile a quello di un prodotto della pop art. Il film era basato su una canzone popolare omonima e la sua storia, assurda ma divertente, seguiva le linee di un film di cassetta. L'eroe, un moderno "yakuza", interpretato da Watari Tetsuya, è spedito in provincia a causa di un conflitto all'interno della sua gang di Tokyo. Ogni volta che egli assume una certa posa drammatica ad esempio quando è ferito nel corso di una sparatoria, o quando è in piedi in mezzo a un campo innevato e deserto, o ancora quando improvvisamente parte per un viaggio ecco arrivare la canzone che d` il titolo al film. Il ritmo con cui tali pose si succedono non ha una particolare consistenza; esse assomigliano alla bellezza e all'umorismo effimeri di flash di luce sul paravento di una lampada girevole.

Sato Tadao, Currents in Japanese Cinema, Kodansha, Tokyo 1982, p. 227.


È un film curioso che può essere definito come un musical d'azione, diretto da Suzuki Seijun, a partire da una sceneggiatura originale di Kawanouchi Kohan. La storia è quella di Hondo Tetsuya, interpretato da Watari Tetsuya, uno "yakuza" cacciato da Tokyo, che, non trovando pace né nella prefettura di Niigata, né nel nord del Kyushu, ritorna a Tokyo per un inutile scontro finale. Il film, che riprende il motivo della canzone Tokyo nagaremono, si avvale di una regia che usa dei colori insoliti. La parte ambientata a Tokyo ha un'atmosfera alla "hard boiler", quella di Niigata ricorda un film di "yakuza" e quella del nord del Kyushu ha un tocco da commedia. È un'opera piacevole, costruita secondo la struttura di un film a episodi, dalla regia mutevole che le conferisce un andamento leggero. Gli abiti verdi del rivale di Tetsuya, interpretato da Nitani Hideaki, lasciano una notevole impressione.

Ishigami Mitsutoshi, "Kinema Junpo", numero speciale, novembre 1973

Biografia

regista

Seijun Suzuki

Suzuki Seijun (Tokyo, Giappone, 1923) studia cinema presso l'Accademia di Kamakura e inizia a lavorare come assistente alla regia. Debutta nel 1956 e diventa celebre per i suoi film del genere «yakuza» innovati e parodistici. Dopo La farfalla sul mirino (1967) viene espulso dalla casa di produzione per cui lavora, la Nikkatsu, e riprende a girare solo nel 1977, anche se il grande ritorno al cinema è con Zigeunerweisen (1980), che testimonia un talento artistico raro nel cinema giapponese. Nel 1991 è premiato a Berlino con Yumeji (1991) e con Pistol Opera è presente a Venezia nel 2001.

FILMOGRAFIA

Ore ni Kaketa Yatsura (High- Teen Yakuza, 1962), Yaju no seishun (Youth of the Beast, 1963), Hana to doto (The Flower and the Angry Waves, 1964), Shunpu den (Story of a Prostitute, 1965), Tôkyô nagaremono (Deriva a Tokyo, 1966), Kenka erejii (Elogia della Lotta, 1966), Koroshi no rakuin (La farfalla sul mirino, 1967), Hishu monogatari (Tale of Sorrow and Sadness, 1977), Ana no kiba (The Fang in the Hole, 1979), Tsigoineruwaizen (Zigeunerweisen, 1980), Kageroza (Heat-Haze Theater, 1981), Kapone oi ni naku (Capone Cries a Lot, 1985), Yumeji (1991), Kekkon (1993), Pisutoru opera (Pistol Opera, 2001), Operetta tanukigoten (Princess Raccon, 2005).

Cast

& Credits

Regia: Suzuki Seijun.
Soggetto e sceneggiatura: Kawanouchi Kohan.
Fotografia: Mine Shigeyoshi.
Luci: Kumagaya Hideo.
Scenografia: Kimura Takeo.
Musica: Kaburagi Hajime.
Suono: Akino Yoshinobu.
Interpreti e personaggi: Watari Tetsuya (Hondo Tetsuya), Nitani Hideaki (Kenji), Kita Ryuji (Kurata), Matsubara Chieko (Chiharu), Kawachi Tamio (Tatsuzo), Tamagawa Isao (Umetani), Go Eiji (Tanaka), Hamakawa Tomoko (Mutsuko).
Produzione: Nikkatsu.
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