Nazione: Russia, Germania, Francia
Anno: 1999
Durata: 103'


Nel 1942, in una fortezza delle Alpi bavaresi, Adolf Hitler raggiunge l'amante Eva Braun accompagnato dai coniugi Joseph e Magda Goebbels e da Martin Bormann. La giornata scorre monotona tra pasti vegetariani e gite in montagna, discorsi paradossali e schermaglie tra amanti, Richard Wagner e cinegiornali che esaltano le vittorie naziste. Hitler è un ipocondriaco infantile e paranoico, i suoi gerarchi servi gelosi e grotteschi, mentre la sola Eva ha il coraggio di essere impertinente con il capo. La notte passa in fretta, Hitler ritorna a fare «il padre della nazione» e la donna rimane di nuovo sola nella fortezza deserta.

Biografia

regista

Aleksandr Sokurov

Aleksandr Sokurov (Podorvicha, Russia, 1951) studia cinema presso il VGIK di Mosca e ne esce anzitempo per i contrasti con il Goskino. Nel 1980 entra nella Lenfil'm, ma solo con la perestrojka si potranno vedere i lavori di questo periodo, come l'opera prima The Lonely Voice of Man (1978). Nel 1985 inaugura la serie delle Elegie e negli anni '90 sperimenta la tecnica digitale in A Humble Life (1997) e Dolce (1999). Conosce la consacrazione con Madre e figlio (1997), Moloch (1999), Arca russa (2002) e Father and Son (2003). . Nel 2003 il Torino Film Festival gli ha dedicato una retrospettiva completa. Nel 2011 ha vinto il Leone d'oro alla Mostra di Venezia con Faust. Nel 2019 la sua scuola di cinema nel Kabardino-Balkaria, che ha lanciato giovani registi come Kantemir Balagov e Kira Kovalenko, è stata chiusa per via dei contrasti tra il regista e il governo russo.

FILMOGRAFIA

Finzione

Odinokiy golos cheloveka (La voce solitaria dell’uomo, 1978-1987), Razzhalovannyy (The Degrade, cm, 1980), Skorbnoye beschuvstviye (Una dolorosa indifferenza, 1983-1987), Ampir (cm, 1987), Dni zatmeniya (I giorni dell'eclisse, 1988), Spasi i sohrani (Salva e custodisci, 1989), Krug vtoroy (Il secondo cerchio, 1990), Kamen (Pietra, 1992), Tikhiye stranitsy (Pagine sommesse, 1994), Mat i syn (Madre e figlio, 1997), Molokh (Moloch, 1999), Telets (Taurus, 2001), Russkiy kovcheg (Arca russa, 2002), Otets i syn (Padre e figlio, 2003), Solntse (Il Sole, 2005), Aleksandra (Alexandra, 2007), Faust (id., 2011), Francofonia (id., 2015).

Elegie

Elegiya (Elegia, cm, 1986), Moskovskaya elegiya (Elegia moscovita, 1987), Peterburgskaya elegiya (Elegia di San Pietroburgo, mm, 1990), Sovetskaya elegiya (Elegia sovietica, cm, 1990), Prostaya elegiya (Elegia semplice, 1990), Elegiya iz Rossii (Elegia dalla Russia... studi per un sogno, 1992), Vostochnaya elegiya (Elegia orientale, 1996), Elegiya dorogi (Elegia di un viaggio, 2001), Elegiya zhizni. Rostropovich. Vishnevskaya (Elegia della vita - Rostropovich, Vishnevskaya, 2006).

Documentari

I nichego bolshe (And Nothing More, 1987), Zhertva vechernyaya (Evening Sacrifice, 1987), Patience Labour (1987), Altovaya sonata. Dmitriy Shostakovich (Sonata for Viola. Dmitri Shostakovitch, 1988), Mariya (Maria, 1988), Sonata dlya Gitlera (Sonata for Hitler, 1989), K sobytiya v Zakavkazye (To the Events in Transcaucasia, 1990), Leningradskaya retrospektiva (1957-1990) (A Retrospection of Leningrad (1957-1990), 1990), An Example of Intonation (1991), Soldatskiy son (Soldier’s Dream, cm, 1995) , Dukhovnyye golosa (Spiritual Voices, 1995), Robert Schastlivaya zhizn (Hubert Robert. A Fortunate Life, 1996), Smirennaya zhizn (Una vita umile ,1997), Peterburgskij dnevnik: Otkrytie pamjatnika Dostoevskomu (Diario di San Pietroburgo: L’inaugurazione del monumento a Dostoevskij, 1997), Peterburgskij dnevnik: Kvartira Kozintseva (Diario di San Pietroburgo: L’appartamento di Konincev, 1998), Povinnost (Confession, 1998), The Dialogues with Solzhenitsyn (Uzel) (1998), Dolce (2000), Peterburgskij dnevnik: Mozart. Rekviem (Diario di San Pietroburgo: Mozart. Requiem, 2004), Citaem blokadnuju knigu (Leggendo il libro dell’assedio, 2009).the profession of movie director.”

Cast

& Credits

Regia/Director: Aleksandr Sokurov
Soggetto, sceneggiatura/Story, screenplay: Jurij Arabov, Marina Koreneva
Fotografia/Director of photography: Aleksej Fëdorov, Anatolij Rodionov
Scenografia/Set design: Sergej Kokovkin
Costumi/Costumes design: Lidija Kriukova
Montaggio/Film editor: Leda Semënovav Suono/Sound: Hartmut Eichgrün
Intepreti e personaggi/Cast and characters: Elena Rufanova (Eva Braun), Leonid Mozgovoj (Adolf Hitler), Leonid Sokol (Josef Goebbels), Elena Spiridonova (Magda Goebbels), Vladimir Bogdanov (Martin Bormann), Anatolij àvederskij (il prete/the priest)
Produttori/Producer: Thomas Kufus, Viktor Sergeev
Produzione/Production: Lenfil'm, Zero Film, Fusion Product, Fabrica, ARTE/WDR, Filmboard Berlin/Brandenburg GmbH, Fondation Montecinemaverit`
Menu