Nazione: Russia, Germania
Anno: 2002
Durata: 99'


Un regista contemporaneo si ritrova all'interno dell'Hermitage di San Pietroburgo. Assieme a un diplomatico francese del '700, la sola persona in grado di vederlo, compie in un'unica sequenza ininterrotta un viaggio attraverso il passato della Russia. Discutendo con il suo cinico e ironico compagno, il regista passa tra le stanze del palazzo e contemporaneamente tra un secolo e l'altro della Storia: visita il museo contemporaneo, incontra Pietro il Grande e l'imperatrice Caterina, spia la famiglia dell'ultimo Zar riunita a colazione e, infine, assiste silenzioso e malinconico all'ultimo grande ballo reale del 1913.

Biografia

regista

Aleksandr Sokurov

Aleksandr Sokurov (Podorvicha, Russia, 1951) studia cinema presso il VGIK di Mosca e ne esce anzitempo per i contrasti con il Goskino. Nel 1980 entra nella Lenfil'm, ma solo con la perestrojka si potranno vedere i lavori di questo periodo, come l'opera prima The Lonely Voice of Man (1978). Nel 1985 inaugura la serie delle Elegie e negli anni '90 sperimenta la tecnica digitale in A Humble Life (1997) e Dolce (1999). Conosce la consacrazione con Madre e figlio (1997), Moloch (1999), Arca russa (2002) e Father and Son (2003). . Nel 2003 il Torino Film Festival gli ha dedicato una retrospettiva completa. Nel 2011 ha vinto il Leone d'oro alla Mostra di Venezia con Faust. Nel 2019 la sua scuola di cinema nel Kabardino-Balkaria, che ha lanciato giovani registi come Kantemir Balagov e Kira Kovalenko, è stata chiusa per via dei contrasti tra il regista e il governo russo.

FILMOGRAFIA

Finzione

Odinokiy golos cheloveka (La voce solitaria dell’uomo, 1978-1987), Razzhalovannyy (The Degrade, cm, 1980), Skorbnoye beschuvstviye (Una dolorosa indifferenza, 1983-1987), Ampir (cm, 1987), Dni zatmeniya (I giorni dell'eclisse, 1988), Spasi i sohrani (Salva e custodisci, 1989), Krug vtoroy (Il secondo cerchio, 1990), Kamen (Pietra, 1992), Tikhiye stranitsy (Pagine sommesse, 1994), Mat i syn (Madre e figlio, 1997), Molokh (Moloch, 1999), Telets (Taurus, 2001), Russkiy kovcheg (Arca russa, 2002), Otets i syn (Padre e figlio, 2003), Solntse (Il Sole, 2005), Aleksandra (Alexandra, 2007), Faust (id., 2011), Francofonia (id., 2015).

Elegie

Elegiya (Elegia, cm, 1986), Moskovskaya elegiya (Elegia moscovita, 1987), Peterburgskaya elegiya (Elegia di San Pietroburgo, mm, 1990), Sovetskaya elegiya (Elegia sovietica, cm, 1990), Prostaya elegiya (Elegia semplice, 1990), Elegiya iz Rossii (Elegia dalla Russia... studi per un sogno, 1992), Vostochnaya elegiya (Elegia orientale, 1996), Elegiya dorogi (Elegia di un viaggio, 2001), Elegiya zhizni. Rostropovich. Vishnevskaya (Elegia della vita - Rostropovich, Vishnevskaya, 2006).

Documentari

I nichego bolshe (And Nothing More, 1987), Zhertva vechernyaya (Evening Sacrifice, 1987), Patience Labour (1987), Altovaya sonata. Dmitriy Shostakovich (Sonata for Viola. Dmitri Shostakovitch, 1988), Mariya (Maria, 1988), Sonata dlya Gitlera (Sonata for Hitler, 1989), K sobytiya v Zakavkazye (To the Events in Transcaucasia, 1990), Leningradskaya retrospektiva (1957-1990) (A Retrospection of Leningrad (1957-1990), 1990), An Example of Intonation (1991), Soldatskiy son (Soldier’s Dream, cm, 1995) , Dukhovnyye golosa (Spiritual Voices, 1995), Robert Schastlivaya zhizn (Hubert Robert. A Fortunate Life, 1996), Smirennaya zhizn (Una vita umile ,1997), Peterburgskij dnevnik: Otkrytie pamjatnika Dostoevskomu (Diario di San Pietroburgo: L’inaugurazione del monumento a Dostoevskij, 1997), Peterburgskij dnevnik: Kvartira Kozintseva (Diario di San Pietroburgo: L’appartamento di Konincev, 1998), Povinnost (Confession, 1998), The Dialogues with Solzhenitsyn (Uzel) (1998), Dolce (2000), Peterburgskij dnevnik: Mozart. Rekviem (Diario di San Pietroburgo: Mozart. Requiem, 2004), Citaem blokadnuju knigu (Leggendo il libro dell’assedio, 2009).the profession of movie director.”

Cast

& Credits

Regia/Director: Aleksandr Sokurov
Soggetto, sceneggiatura/Story, screenplay: Anatolij Nikiforov, Aleksandr Sokurov
Dialoghi/Dialogues: Boris Chaimskij, Aleksandr Sokurov, Svetlana Proskurina Fotografia/Director of photography: Tilman Büttner, Sergej Ivanov Scenografia/Set design: Elena Žukova, Natalia Kočergina
Costumi/Costumes design
: Lidija Krjukova, Tamara Seferjan, Marija Grišanova
Musica/Music
: Sergej Evtušenko
Suono/Sound
: Sergej Moškov, Vladimir Persov
Interpreti e personaggi/Cast and characters
: Sergej Dreiden (lo straniero/the stranger), Maria Kuznecova (l'imperatrice Caterina/empress Catherine), David Giorgobiani (Orbeli), Aleksandr Caban (Boris Petrovskij), Leonid Mozgovoj (la spia/the spy)
Produttore/Producer: Andrej Derjabin, Jens Meurer, Karsten Stöter
Produzione/Production
: Hermitage Bridge Studio, Egoli Tossel Film
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