2 AUTOMNES 3 HIVERS

di Sébastien Betbeder
2 AUTUMNS 3 WINTERS - 2 AUTUNNI 3 INVERNI

Informazioni

Nazione: Francia

Anno: 2013

Durata: 93'

31° TORINO FILM FESTIVAL

Sezione:

Sinossi

A trentatré anni Arman decide che è giunto il momento di cambiare vita: il primo passo è andare a correre. Così il sabato va al parco con le migliori intenzioni, e alla prima curva si scontra con Amélie: molto prima del previsto, la sua vita cambia davvero. Al destino della coppia è legato quello di Benjamin, il migliore amico di Arman, che ha un infarto in seguito a una caduta: mentre i mesi passano le vite dei tre si incrociano, tra ricordi, incidenti e storie d’amore.

Regia

Sébastien Betbeder

Sébastien Betbeder

Sébastien Betbeder (Pau, Francia, 1975), formatosi a Le Fresnoy, ha realizzato diversi cortometraggi, tra cui Les mains d’Andréa (2006). Nello stesso anno ha diretto il suo primo lungometraggio, Nuage, selezionato a Locarno. Nel 2008 ha presentato a Torino La vie lointaine e l’anno successivo il corto Toutes les montagnes se ressemblent, diretto con Christelle Lheureux. Nel 2010 ha girato Yoshido (Les autres vies), selezionato da numerosi festival, tra cui quelli di Parigi e Rotterdam. Nel 2012 ha partecipato alla sezione Onde con Les nuits avec Théodore e l’anno successivo, sempre a Torino, ha ricevuto il premio speciale della giuria per 2 automnes 3 hivers (2013). Sempre al Festival, nel 2014 ha presentato il corto Inupiluk.

Filmografia:

La fragilité des revenants (cm, 1999), Le haut mal (cm, 2000), Des voix alentour (cm, 2003), Nu devant un fantôme (cm, 2005), Les mains d’Andréa (cm, 2006), Nuage (2007), La vie lointaine (mm, 2008), Toutes les montagnes se ressemblent (coregia/codirector Christelle Lheureux, cm, 2009), The Unbroken Line (cm, 2010), Yoshido (Les autres vies) (mm, 2010), Sarah Adams (cm, 2011), Les nuits avec Théodore (2012), 2 automnes 3 hivers (2013), Inupiluk (cm, 2014), Le film que nous tournerons au Groenland (cm, 2015), Marie et les naufragés (2016), Le voyage au Groenland (2016).


Cast and Credits

REGIA, SCENEGGIATURA
Sébastien Betbeder
FOTOGRAFIA
Sylvain Verdet
MONTAGGIO
Julie Dupré
MUSICA
Bertrand Betsch
SUONO
Roman Dymny
INTERPRETI E PERSONAGGI
Vincent Macaigne (Arman), Maud Wyler (Amélie), Bastien Bouillon, (Benjamin),
Audrey Bastien Thomas Blanchard, Pauline Etienne, Jean-Quentin Chatelain, Olivier Chantreau
PRODUTTORE
Frédéric Dubreuil
PRODUZIONE
Envie de Tempéte Productions

CONTATTI
Alpha Violet Virginie Devesa
Tel +33 620 411 137
virginie@alphaviolet.com
www.alphaviolet.com

Dichiarazione regista

«La struttura in capitoli, lo sguardo in macchina e le pause nel racconto si sono rivelate scelte registiche idilliache. Tra il pubblico e i personaggi si crea un rapporto intimo e speciale, accade qualcosa di magico e unico quando chi sta sullo schermo ti guarda e ti parla direttamente. Volevo fare questo film per condividere alcuni aspetti della società in cui vivo; per dare testimonianza, con umiltà, di un’epoca che volge al termine, di come cambia il modo in cui le persone si relazionano. Amiamo in modo diverso nel 2013 e abbiamo un approccio diverso alla morte. Siamo sempre meno spensierati».

Premi Scopri i premi conferiti
Sinossi Approfondisci

A trentatré anni Arman decide che è giunto il momento di cambiare vita: il primo passo è andare a correre. Così il sabato va al parco con le migliori intenzioni, e alla prima curva si scontra con Amélie: molto prima del previsto, la sua vita cambia davvero. Al destino della coppia è legato quello di Benjamin, il migliore amico di Arman, che ha un infarto in seguito a una caduta: mentre i mesi passano le vite dei tre si incrociano, tra ricordi, incidenti e storie d’amore.

Regia Tutto sui registi del film

Sébastien Betbeder

Sébastien Betbeder

Sébastien Betbeder (Pau, Francia, 1975), formatosi a Le Fresnoy, ha realizzato diversi cortometraggi, tra cui Les mains d’Andréa (2006). Nello stesso anno ha diretto il suo primo lungometraggio, Nuage, selezionato a Locarno. Nel 2008 ha presentato a Torino La vie lointaine e l’anno successivo il corto Toutes les montagnes se ressemblent, diretto con Christelle Lheureux. Nel 2010 ha girato Yoshido (Les autres vies), selezionato da numerosi festival, tra cui quelli di Parigi e Rotterdam. Nel 2012 ha partecipato alla sezione Onde con Les nuits avec Théodore e l’anno successivo, sempre a Torino, ha ricevuto il premio speciale della giuria per 2 automnes 3 hivers (2013). Sempre al Festival, nel 2014 ha presentato il corto Inupiluk.

Filmografia:

La fragilité des revenants (cm, 1999), Le haut mal (cm, 2000), Des voix alentour (cm, 2003), Nu devant un fantôme (cm, 2005), Les mains d’Andréa (cm, 2006), Nuage (2007), La vie lointaine (mm, 2008), Toutes les montagnes se ressemblent (coregia/codirector Christelle Lheureux, cm, 2009), The Unbroken Line (cm, 2010), Yoshido (Les autres vies) (mm, 2010), Sarah Adams (cm, 2011), Les nuits avec Théodore (2012), 2 automnes 3 hivers (2013), Inupiluk (cm, 2014), Le film que nous tournerons au Groenland (cm, 2015), Marie et les naufragés (2016), Le voyage au Groenland (2016).


Cast and Credits Scopri il cast del film

REGIA, SCENEGGIATURA
Sébastien Betbeder
FOTOGRAFIA
Sylvain Verdet
MONTAGGIO
Julie Dupré
MUSICA
Bertrand Betsch
SUONO
Roman Dymny
INTERPRETI E PERSONAGGI
Vincent Macaigne (Arman), Maud Wyler (Amélie), Bastien Bouillon, (Benjamin),
Audrey Bastien Thomas Blanchard, Pauline Etienne, Jean-Quentin Chatelain, Olivier Chantreau
PRODUTTORE
Frédéric Dubreuil
PRODUZIONE
Envie de Tempéte Productions

CONTATTI
Alpha Violet Virginie Devesa
Tel +33 620 411 137
virginie@alphaviolet.com
www.alphaviolet.com

Dichiarazione regista Approfondisci

«La struttura in capitoli, lo sguardo in macchina e le pause nel racconto si sono rivelate scelte registiche idilliache. Tra il pubblico e i personaggi si crea un rapporto intimo e speciale, accade qualcosa di magico e unico quando chi sta sullo schermo ti guarda e ti parla direttamente. Volevo fare questo film per condividere alcuni aspetti della società in cui vivo; per dare testimonianza, con umiltà, di un’epoca che volge al termine, di come cambia il modo in cui le persone si relazionano. Amiamo in modo diverso nel 2013 e abbiamo un approccio diverso alla morte. Siamo sempre meno spensierati».