THE ECSTASY OF WILKO JOHNSON

di Julien Temple
THE ECSTASY OF WILKO JOHNSON

Informazioni

Nazione: UK

Anno: 2015

Durata: 90'

33° TORINO FILM FESTIVAL

Sezione:

Sinossi

Nel 2013 Wilko Johnson, già chitarrista dei Dr Feelgood e dei Blockheads, decide di partire per il suo tour d’addio. A spingerlo verso questa decisione la scoperta di essere affetto da una malattia terminale; a spronarlo, l’energia inarrestabile, l’amore per la musica e l’attaccamento alla vita che lo contraddistinguono. Al suo fianco l’immancabile Fender Stratocaster, con cui lanciarsi in performance incendiarie. 

Regia

Julien Temple

Julien Temple

Julien Temple (Londra, Regno Unito, 1953) si è diplomato alla National Film and Television School e ha esordito con il cortometraggio Sex Pistols Number 1 (1977), seguito dal documentario sul punk La grande truffa del rock’n’roll (1980). Regista di videoclip, ha diretto i lungometraggi Absolute Beginners (1986), Le ragazze della terra sono facili (1988), oltre ai documentari musicali Sex Pistols - Oscenità e furore (2000) e Glastonbury (2006). Ha partecipato a più riprese al Torino Film Festival, presentando i documentari Il futuro non è scritto - Joe Strummer (2007), Oil City Confidential (2009), Requiem for Detroit? (2010), London - The Modern Babylon (2012) e The Ecstasy of Wilko Johnson (2015). Nel 2014 il Festival gli ha consegnato il Gran Premio TFF. 

Filmografia:
Sex Pistols Number 1 (coregia/codirector John Tiberi, cm, doc., 1977), The Great Rock’n’Roll Swindle (La grande truffa del rock’n’roll, 1980), Absolute Beginners (1986), Earth Girls Are Easy (Le ragazze della terra sono facili, 1988), Vigo (Vigo, passione per la vita, 1998), The Filth and the Fury (Sex Pistols - Oscenità e furore, doc., 2000), Glastonbury (doc., 2006), Joe Strummer: The Future Is Unwritten (Il futuro non è scritto - Joe Strummer, doc., 2007), Oil City Confidential (doc., 2009), Requiem for Detroit? (doc., 2010), London - The Modern Babylon (doc., 2012), Rio 50 Degrees (doc., 2014), The Ecstasy of Wilko Johnson (doc., 2015), My Life Story (doc., 2017).

Cast and Credits

regia, soggetto/director, story
Julien Temple
fotografia/cinematography
Steve Organ
montaggio/film editing
Caroline Richards
musica/music
Chantelle Woodnut, Maggie Rodwell
suono/sound
Ben Young
interpreti/cast
Wilko Johnson, Roger Daltrey
produttori/producers
Richard Conway, Andrew Curtis, Julien Temple
produzione/production
Essential Arts Entertainment, Nitrate Film
coproduttore/coproducer
Jim Gottlieb


contatti/contacts
Moviehouse Entertainment
Gary Phillips
[email protected]
www.moviehouseent.com

Dichiarazione regista

«Wilko mi ha sempre fatto uno strano effetto, come William Blake, che tutti sanno essere stato un tipo molto cockney, che parlava come Wilko, così dicono, ma che si relazionava in maniera visionaria con il mondo intorno a lui e con l’idea stessa di essere vivo. Allo stesso modo, Wilko è stato capace di descrivere il suo modo di vedere ogni cosa come una rivelazione. Per questo motivo ho chiamato il film The Ecstasy of Wilko Johnson. Un processo non diverso da quello dei santi del medioevo che ricevevano la rivelazione di Dio e dell’eternità: solo che in questo caso avviene nella mente di un ateo e quindi si tratta di una situazione completamente diversa»

Sinossi Approfondisci

Nel 2013 Wilko Johnson, già chitarrista dei Dr Feelgood e dei Blockheads, decide di partire per il suo tour d’addio. A spingerlo verso questa decisione la scoperta di essere affetto da una malattia terminale; a spronarlo, l’energia inarrestabile, l’amore per la musica e l’attaccamento alla vita che lo contraddistinguono. Al suo fianco l’immancabile Fender Stratocaster, con cui lanciarsi in performance incendiarie. 

Regia Tutto sui registi del film

Julien Temple

Julien Temple

Julien Temple (Londra, Regno Unito, 1953) si è diplomato alla National Film and Television School e ha esordito con il cortometraggio Sex Pistols Number 1 (1977), seguito dal documentario sul punk La grande truffa del rock’n’roll (1980). Regista di videoclip, ha diretto i lungometraggi Absolute Beginners (1986), Le ragazze della terra sono facili (1988), oltre ai documentari musicali Sex Pistols - Oscenità e furore (2000) e Glastonbury (2006). Ha partecipato a più riprese al Torino Film Festival, presentando i documentari Il futuro non è scritto - Joe Strummer (2007), Oil City Confidential (2009), Requiem for Detroit? (2010), London - The Modern Babylon (2012) e The Ecstasy of Wilko Johnson (2015). Nel 2014 il Festival gli ha consegnato il Gran Premio TFF. 

Filmografia:
Sex Pistols Number 1 (coregia/codirector John Tiberi, cm, doc., 1977), The Great Rock’n’Roll Swindle (La grande truffa del rock’n’roll, 1980), Absolute Beginners (1986), Earth Girls Are Easy (Le ragazze della terra sono facili, 1988), Vigo (Vigo, passione per la vita, 1998), The Filth and the Fury (Sex Pistols - Oscenità e furore, doc., 2000), Glastonbury (doc., 2006), Joe Strummer: The Future Is Unwritten (Il futuro non è scritto - Joe Strummer, doc., 2007), Oil City Confidential (doc., 2009), Requiem for Detroit? (doc., 2010), London - The Modern Babylon (doc., 2012), Rio 50 Degrees (doc., 2014), The Ecstasy of Wilko Johnson (doc., 2015), My Life Story (doc., 2017).

Cast and Credits Scopri il cast del film

regia, soggetto/director, story
Julien Temple
fotografia/cinematography
Steve Organ
montaggio/film editing
Caroline Richards
musica/music
Chantelle Woodnut, Maggie Rodwell
suono/sound
Ben Young
interpreti/cast
Wilko Johnson, Roger Daltrey
produttori/producers
Richard Conway, Andrew Curtis, Julien Temple
produzione/production
Essential Arts Entertainment, Nitrate Film
coproduttore/coproducer
Jim Gottlieb


contatti/contacts
Moviehouse Entertainment
Gary Phillips
[email protected]
www.moviehouseent.com

Dichiarazione regista Approfondisci

«Wilko mi ha sempre fatto uno strano effetto, come William Blake, che tutti sanno essere stato un tipo molto cockney, che parlava come Wilko, così dicono, ma che si relazionava in maniera visionaria con il mondo intorno a lui e con l’idea stessa di essere vivo. Allo stesso modo, Wilko è stato capace di descrivere il suo modo di vedere ogni cosa come una rivelazione. Per questo motivo ho chiamato il film The Ecstasy of Wilko Johnson. Un processo non diverso da quello dei santi del medioevo che ricevevano la rivelazione di Dio e dell’eternità: solo che in questo caso avviene nella mente di un ateo e quindi si tratta di una situazione completamente diversa»