COMFORT ZONE

di Perla Sardella
COMFORT ZONE - COMFORT ZONE

Informazioni

Nazione: Italia

Anno: 2015

Durata: 13'

33° TORINO FILM FESTIVAL

Sezione:

Sinossi

A Dubai, una giovane donna in una città straniera è alla ricerca di uno sconosciuto. Sa della sua esistenza grazie alle foto e ai video che riceve da lui, senza che questi ne sia a conoscenza. Attraverso gli indizi digitali che estrapola, la ragazza tenta di scovare il ladro. Presto però farà la sua apparizione un altro personaggio: la macchina da presa stessa, che segue la ragazza ma è attratta dalla realtà circostante.

Regia

Perla Sardella

Perla Sardella

Perla Sardella (Jesi, Ancona, 1991) ha studiato dal 2010 al 2015 presso la Naba, la Nuova accademia di belle arti di Milano, laureandosi in media design e arti multimediali con una tesi sull’autoreferenzialità nel cinema documentario. Vive e lavora tra Marche e Lombardia, collaborando a produzioni audiovisive come autrice, operatrice e montatrice. Comfort Zone (2015) è il suo cortometraggio d’esordio. Al momento sta lavorando al suo primo mediometraggio documentario. 

Filmografia:
Comfort Zone (cm, 2015).

Cast and Credits

regia, fotografia, montaggio/director, cinematography, film editing
Perla Sardella
musica, suono/music, sound
Carlo Maria Amadio
interpreti/cast
Sona Hovhannisyan, Hafid F.
produzione/production
Naba Milano



contatti/contacts
Perla Sardella
[email protected]

Dichiarazione regista

«Il film è basato sugli scatti autentici di Hafid, un ragazzo che dopo aver rubato un telefono ha dimenticato di disattivare l’autosincronizzazione delle foto. Così facendo, ha permesso che la legittima proprietaria del telefono vedesse su computer tutte le foto che Hafid scattava. Da questa disavventura è nato un sito, che è una sorta di vendetta della proprietaria del telefono nei confronti del ladro. Il mio lavoro parte proprio da qui. Il film gioca con le caratteristiche proprie di fiction e documentario e crea un esperimento che riflette sugli spazi, reali e digitali, e la loro connessione con l’essere umano: visibile, dietro una macchina da presa, presente solo in foto».

Sinossi Approfondisci

A Dubai, una giovane donna in una città straniera è alla ricerca di uno sconosciuto. Sa della sua esistenza grazie alle foto e ai video che riceve da lui, senza che questi ne sia a conoscenza. Attraverso gli indizi digitali che estrapola, la ragazza tenta di scovare il ladro. Presto però farà la sua apparizione un altro personaggio: la macchina da presa stessa, che segue la ragazza ma è attratta dalla realtà circostante.

Regia Tutto sui registi del film

Perla Sardella

Perla Sardella

Perla Sardella (Jesi, Ancona, 1991) ha studiato dal 2010 al 2015 presso la Naba, la Nuova accademia di belle arti di Milano, laureandosi in media design e arti multimediali con una tesi sull’autoreferenzialità nel cinema documentario. Vive e lavora tra Marche e Lombardia, collaborando a produzioni audiovisive come autrice, operatrice e montatrice. Comfort Zone (2015) è il suo cortometraggio d’esordio. Al momento sta lavorando al suo primo mediometraggio documentario. 

Filmografia:
Comfort Zone (cm, 2015).

Cast and Credits Scopri il cast del film

regia, fotografia, montaggio/director, cinematography, film editing
Perla Sardella
musica, suono/music, sound
Carlo Maria Amadio
interpreti/cast
Sona Hovhannisyan, Hafid F.
produzione/production
Naba Milano



contatti/contacts
Perla Sardella
[email protected]

Dichiarazione regista Approfondisci

«Il film è basato sugli scatti autentici di Hafid, un ragazzo che dopo aver rubato un telefono ha dimenticato di disattivare l’autosincronizzazione delle foto. Così facendo, ha permesso che la legittima proprietaria del telefono vedesse su computer tutte le foto che Hafid scattava. Da questa disavventura è nato un sito, che è una sorta di vendetta della proprietaria del telefono nei confronti del ladro. Il mio lavoro parte proprio da qui. Il film gioca con le caratteristiche proprie di fiction e documentario e crea un esperimento che riflette sugli spazi, reali e digitali, e la loro connessione con l’essere umano: visibile, dietro una macchina da presa, presente solo in foto».