GIPSOFILA

di Margarida Leitão
GYPSOPHILA

Informazioni

Nazione: Portogallo

Anno: 2015

Durata: 61'

33° TORINO FILM FESTIVAL

Sezione:

Sinossi

Una giovane donna decide di filmare le sue visite alla nonna. Nella tranquillità della casa, la videocamera coglie il rapporto speciale che lega le due donne, nonostante i cinquant’anni di differenza e, col passare dei giorni, i confini tra il film e la vita diventano sempre più labili.

Regia

Margarida Leitão

Margarida Leitão

Margarida Leitão (Lisbona, Portogallo), laureata in montaggio alla Scuola di teatro e cinema di Lisbona (ESTC), ha diretto diversi cortometraggi di finzione e documentari, presentati in festival internazionali e trasmessi in televisione. Nel 2003 il suo cortometraggio A Ferida ha vinto il premio per il miglior cortometraggio all’Évora International Short Film Festival ed è stato poi distribuito nelle sale portoghesi, come il successivo Muitos Dias Tem o Mês (2009). Oltre a essere regista, lavora come montatrice e alla revisione di sceneggiature per il cinema. Attualmente sta terminando una laurea specialistica in drammaturgia e regia presso l’ESTC.

Filmografia:
Kilandukilu (doc., 1998), A Ferida (cm, 2003), Parte de Mim (cm, 2006), Muitos Dias Tem o Mês (doc., 2009), Matar o Tempo (cm, doc., 2009), Design Atrás das Grades (doc., 2011), Zoo (cm, 2011), Cara a cara (doc., 2013), Gipsofila (doc., 2015).

Cast and Credits

regia, sceneggiatura, fotografia, suono, produttore/director, screenplay, cinematography, sound, producer
Margarida Leitão
montaggio/film editing
Margarida Leitão, João Braz
interpreti/cast
Lourdes Albuquerque, Margarida Leitão 



Dichiarazione regista

«Tutto è partito dal desiderio di filmare una realtà intima e a me vicina, prima che il tempo la facesse cambiare per sempre: il rapporto con mia nonna. Da sempre tutti ci dicono che abbiamo una natura simile, nonostante i cinquant’anni che ci separano. Andavo a casa sua da sola per filmare e presto mi sono resa conto che non potevo nascondermi dietro la videocamera, come ero abituata a fare. Dovevo abitare la casa e le inquadrature come faceva lei. Adesso siamo insieme in questa esperienza di vita e nel film stesso: lei sarà pronta? E io?»

Sinossi Approfondisci

Una giovane donna decide di filmare le sue visite alla nonna. Nella tranquillità della casa, la videocamera coglie il rapporto speciale che lega le due donne, nonostante i cinquant’anni di differenza e, col passare dei giorni, i confini tra il film e la vita diventano sempre più labili.

Regia Tutto sui registi del film

Margarida Leitão

Margarida Leitão

Margarida Leitão (Lisbona, Portogallo), laureata in montaggio alla Scuola di teatro e cinema di Lisbona (ESTC), ha diretto diversi cortometraggi di finzione e documentari, presentati in festival internazionali e trasmessi in televisione. Nel 2003 il suo cortometraggio A Ferida ha vinto il premio per il miglior cortometraggio all’Évora International Short Film Festival ed è stato poi distribuito nelle sale portoghesi, come il successivo Muitos Dias Tem o Mês (2009). Oltre a essere regista, lavora come montatrice e alla revisione di sceneggiature per il cinema. Attualmente sta terminando una laurea specialistica in drammaturgia e regia presso l’ESTC.

Filmografia:
Kilandukilu (doc., 1998), A Ferida (cm, 2003), Parte de Mim (cm, 2006), Muitos Dias Tem o Mês (doc., 2009), Matar o Tempo (cm, doc., 2009), Design Atrás das Grades (doc., 2011), Zoo (cm, 2011), Cara a cara (doc., 2013), Gipsofila (doc., 2015).

Cast and Credits Scopri il cast del film

regia, sceneggiatura, fotografia, suono, produttore/director, screenplay, cinematography, sound, producer
Margarida Leitão
montaggio/film editing
Margarida Leitão, João Braz
interpreti/cast
Lourdes Albuquerque, Margarida Leitão 



Dichiarazione regista Approfondisci

«Tutto è partito dal desiderio di filmare una realtà intima e a me vicina, prima che il tempo la facesse cambiare per sempre: il rapporto con mia nonna. Da sempre tutti ci dicono che abbiamo una natura simile, nonostante i cinquant’anni che ci separano. Andavo a casa sua da sola per filmare e presto mi sono resa conto che non potevo nascondermi dietro la videocamera, come ero abituata a fare. Dovevo abitare la casa e le inquadrature come faceva lei. Adesso siamo insieme in questa esperienza di vita e nel film stesso: lei sarà pronta? E io?»