AS MIL E UMA NOITES - VOLUME 2, O DESOLADO

di Miguel Gomes
ARABIAN NIGHTS VOLUME 2, THE DESOLATE ONE

Informazioni

Nazione: Portogallo, Francia, Germania, Svizzera

Anno: 2015

Durata: 131'

33° TORINO FILM FESTIVAL

Sezione:

Sinossi

Storie vere e di finzione, messinscene teatrali e tragedie della vita si susseguono per costruire una galleria di dolore e assurdità. In tutte spicca la figura di un giudice, donna sensibile e sofferente a cui non è rimasto altro che il pianto.

Regia

Miguel Gomes

Miguel Gomes

Miguel Gomes (Lisbona, Portogallo, 1972) ha lavorato come critico cinematografico dal 1996 al 2000, scrivendo per il quotidiano «Público». Nel 1999 ha diretto il suo primo cortometraggio, Entretanto, presentato al Torino Film Festival, come i successivi Cântico das Criaturas (2006) e il lungometraggio Tabu (2012). Nello stesso anno il Festival gli ha dedicato una retrospettiva completa nella sezione Onde. Gomes ha esordito nel lungo con A Cara que Mereces (2004), a cui sono seguiti Aquele Querido Mês de Agosto (2008), presentato alla Quinzaine des réalisateurs di Cannes, e per l’appunto Tabu (2012), vincitore dell’Alfred Bauer Award e del premio Fipresci alla Berlinale. Nel 2013 ha partecipato alla Mostra di Venezia con il cortometraggio Redemption, mentre con As Mil e uma Noites è tornato alla Quinzaine des réalisateurs. 

Filmografia:
Entretanto (cm, 1999), Inventário de Natal (cm, 2000), 31 (cm, 2001), Kalkitos (cm, 2002) Pre-Evolution Soccer’s One Minute After a Golden Goal in the Master League (cm, 2003), A Cara que Mereces (2004), Cântico das Criaturas (cm, 2006), Aquele Querido Mês de Agosto (2008), Tabu (2012), Redemption (cm, 2013), Arabian Nights (2015).

Cast and Credits

regia/director
Miguel Gomes
sceneggiatura/screenplay
Miguel Gomes, Mariana Ricardo, Telmo Churro
fotografia/cinematography
Sayombhu Mukdeeprom, Lisa Persson, Mário Castanheira
montaggio/film editing
Telmo Churro, Pedro Filipe Marques, Miguel Gomes
scenografia/production design
Bruno Duarte, Artur Pinheiro
costumi/costume design
Silvia Grabowski, Lucha D’Orey
suono/sound
Vasco Pimentel
interpreti e personaggi/cast and character
Teresa Madruga (Luísa), Crista Alfaiate (la mucca/cow), João Pedro Bénard (Humberto), Margarida Carpinteiro (Mãe-Glória), Chico Chapas (Simão Sem Tripas), Carloto Cotta (Careto), Luísa Cruz (Juíza), Joana de Verona (Vânia), Eduardo Frazão, Jing Jing Guo, Pedro Inês, Lucky, Dixie, Adriano Luz
produttori/producers
Luís Urbano, Sandro Aguilar, Thomas Ordonneau, Jonas Dornbach, Janine Jackowksi, Maren Ade, Elena Tatti, Thierry Spicher, Elodie Brunner
produzione/production
O Som e a Fúria, Shellac Sud, Komplizen Film, Box Productions
distribuzione/distribution
Milano Film Network


contatti/contacts
Milano Film Network
Tel: +39 2 6696258
[email protected]


Dichiarazione regista

«Non esiste un’unica angolazione per vedere le cose. Bisogna spostarsi e cambiare sempre. Questo è il motivo per cui, ad esempio, nella storia del cane Dixie ci sono situazioni molto drammatiche: una coppia si suicida, alcune persone chiedono la carità per mangiare. Ma c’è anche un altro punto di vista, quello di un cane che dovrebbe essere in un film di Walt Disney ma si trova nel Paese e nel film sbagliati. Eppure lui è felice! Ritengo che la seconda parte della trilogia sia la più cupa, la più disperata delle tre. L’unico personaggio felice è il cane, perché non capisce quello che succede: tutti si sono suicidati ma lui non lo sa. Lui vuole solo mangiare e giocare. Bisogna mostrare anche questo punto di vista. Nel farlo ho seguito il maestro Renoir, che diceva che bisogna riportare tutti i punti di vista sui personaggi».

Sinossi Approfondisci

Storie vere e di finzione, messinscene teatrali e tragedie della vita si susseguono per costruire una galleria di dolore e assurdità. In tutte spicca la figura di un giudice, donna sensibile e sofferente a cui non è rimasto altro che il pianto.

Regia Tutto sui registi del film

Miguel Gomes

Miguel Gomes

Miguel Gomes (Lisbona, Portogallo, 1972) ha lavorato come critico cinematografico dal 1996 al 2000, scrivendo per il quotidiano «Público». Nel 1999 ha diretto il suo primo cortometraggio, Entretanto, presentato al Torino Film Festival, come i successivi Cântico das Criaturas (2006) e il lungometraggio Tabu (2012). Nello stesso anno il Festival gli ha dedicato una retrospettiva completa nella sezione Onde. Gomes ha esordito nel lungo con A Cara que Mereces (2004), a cui sono seguiti Aquele Querido Mês de Agosto (2008), presentato alla Quinzaine des réalisateurs di Cannes, e per l’appunto Tabu (2012), vincitore dell’Alfred Bauer Award e del premio Fipresci alla Berlinale. Nel 2013 ha partecipato alla Mostra di Venezia con il cortometraggio Redemption, mentre con As Mil e uma Noites è tornato alla Quinzaine des réalisateurs. 

Filmografia:
Entretanto (cm, 1999), Inventário de Natal (cm, 2000), 31 (cm, 2001), Kalkitos (cm, 2002) Pre-Evolution Soccer’s One Minute After a Golden Goal in the Master League (cm, 2003), A Cara que Mereces (2004), Cântico das Criaturas (cm, 2006), Aquele Querido Mês de Agosto (2008), Tabu (2012), Redemption (cm, 2013), Arabian Nights (2015).

Cast and Credits Scopri il cast del film

regia/director
Miguel Gomes
sceneggiatura/screenplay
Miguel Gomes, Mariana Ricardo, Telmo Churro
fotografia/cinematography
Sayombhu Mukdeeprom, Lisa Persson, Mário Castanheira
montaggio/film editing
Telmo Churro, Pedro Filipe Marques, Miguel Gomes
scenografia/production design
Bruno Duarte, Artur Pinheiro
costumi/costume design
Silvia Grabowski, Lucha D’Orey
suono/sound
Vasco Pimentel
interpreti e personaggi/cast and character
Teresa Madruga (Luísa), Crista Alfaiate (la mucca/cow), João Pedro Bénard (Humberto), Margarida Carpinteiro (Mãe-Glória), Chico Chapas (Simão Sem Tripas), Carloto Cotta (Careto), Luísa Cruz (Juíza), Joana de Verona (Vânia), Eduardo Frazão, Jing Jing Guo, Pedro Inês, Lucky, Dixie, Adriano Luz
produttori/producers
Luís Urbano, Sandro Aguilar, Thomas Ordonneau, Jonas Dornbach, Janine Jackowksi, Maren Ade, Elena Tatti, Thierry Spicher, Elodie Brunner
produzione/production
O Som e a Fúria, Shellac Sud, Komplizen Film, Box Productions
distribuzione/distribution
Milano Film Network


contatti/contacts
Milano Film Network
Tel: +39 2 6696258
[email protected]


Dichiarazione regista Approfondisci

«Non esiste un’unica angolazione per vedere le cose. Bisogna spostarsi e cambiare sempre. Questo è il motivo per cui, ad esempio, nella storia del cane Dixie ci sono situazioni molto drammatiche: una coppia si suicida, alcune persone chiedono la carità per mangiare. Ma c’è anche un altro punto di vista, quello di un cane che dovrebbe essere in un film di Walt Disney ma si trova nel Paese e nel film sbagliati. Eppure lui è felice! Ritengo che la seconda parte della trilogia sia la più cupa, la più disperata delle tre. L’unico personaggio felice è il cane, perché non capisce quello che succede: tutti si sono suicidati ma lui non lo sa. Lui vuole solo mangiare e giocare. Bisogna mostrare anche questo punto di vista. Nel farlo ho seguito il maestro Renoir, che diceva che bisogna riportare tutti i punti di vista sui personaggi».