CHRISTINE

di Antonio Campos
CHRISTINE - CHRISTINE

Informazioni

Nazione: USA

Anno: 2016

Durata: 119'

34° TORINO FILM FESTIVAL

Sezione:

Sinossi

Primi anni Settanta. Christine Chubbuck è una giovane giornalista goffa e algida, che lavora per un’emittente locale in Florida. Nonostante il desiderio di migliorare professionalmente, vive una situazione di conflitto con il direttore della tv, che vuole notizie capaci di far presa sul pubblico, a discapito della qualità. Colpita nel profondo, già instabile e insicura per via dell’incapacità di entrare in relazione con gli altri, Christine cade in uno stato di nevrosi che la porterà a compiere in diretta un gesto clamoroso. Basato su una storia vera. [mp]

Regia

António Campos

António Campos

Nato nel 1922 a Leiria, António Campos è noto soprattutto per i suoi documentari che, dagli anni '70, l'hanno imposto come uno dei più attenti osservatori dell'evoluzione sociale del Portogallo. Dopo gli studi di pittura a Porto, ritorna a Leiria dove gira il suo primo film, Um Tesouro (1958), un cortometraggio di finzione. Segue una produzione di cortometraggi fino al 1971, anno in cui si cimenta nel lungometraggio con il magnifico documentario Vilarinho das Furnas. Attento alle trasformazioni della campagna portoghese, tanto sul piano economico che su quello psicologico, Campos realizza una serie di appassionati lavori con una vocazione antropologica. Nel 1991, gira un lungometraggio di finzione, Terra fria, ispirato a un romanzo di Ferreira de Castro.

Filmografia:
Um tesouro (cm, 1958), A Almadraba Atuneira (1961), Chagall (1966), Colagem (1967), Vilarinho das Furnas (1971), Falamos de Rio Onor (1974), Gente de Prai de Vieira (1975), Histórias Selvagens (1978), Terra fria (1991), A tremonha de cristal (1993).

Cast and Credits

regia/director
Antonio Campos
soggetto, sceneggiatura/story, screenplay
Craig Shilowich
fotografia/cinematography
Joe Anderson
montaggio/film editing
Sofía Subercaseaux
scenografia/production design
Scott Kuzio
costumi/costume design
Emma Potter
musica/music
Danny Bensi, Saunder Jurriaans
suono/sound
Micah Bloomberg
interpreti e personaggi/cast and characters
Rebecca Hall (Christine), Michael C. Hall (George), Tracy Letts (Michael), Maria Dizzia (Jean), J. Smith-Cameron (Peg), Tim Simons (Steve), Kim Shaw (Andrea), John Cullum (Bob Anderson), Morgan Spector (Dr. Parsons), Jayson Warner Smith (Mitch), Kimberley Drummond (Gail)
produttore/producer
Melody Roscher
produzione/production
Yes but Film


contatti/contacts
Great Point Media
Jon Wray
jwray@greatpointmedia.com
www.greatpointmedia.com

Dichiarazione regista

«Fin dall’inizio volevo far emergere l’ambizione di Christine, perché mi interessava la sua ossessione di migliorarsi come giornalista. La storia, nel film, avrebbe potuto seguire un’altra direzione. Avrebbe potuto essere il racconto di una ragazza bizzarra che riesce a farcela nel caotico mondo del giornalismo. In realtà, ho cercato di arrivare alla vera storia conservando un tono giocoso. […] Volevo che il pubblico si dimenticasse che si parlava di una donna che si è suicidata. Christine non sa che si ucciderà. Perciò era importante fin dall’inizio dare al film un’energia tutta diversa».

Sinossi Approfondisci

Primi anni Settanta. Christine Chubbuck è una giovane giornalista goffa e algida, che lavora per un’emittente locale in Florida. Nonostante il desiderio di migliorare professionalmente, vive una situazione di conflitto con il direttore della tv, che vuole notizie capaci di far presa sul pubblico, a discapito della qualità. Colpita nel profondo, già instabile e insicura per via dell’incapacità di entrare in relazione con gli altri, Christine cade in uno stato di nevrosi che la porterà a compiere in diretta un gesto clamoroso. Basato su una storia vera. [mp]

Regia Tutto sui registi del film

António Campos

António Campos

Nato nel 1922 a Leiria, António Campos è noto soprattutto per i suoi documentari che, dagli anni '70, l'hanno imposto come uno dei più attenti osservatori dell'evoluzione sociale del Portogallo. Dopo gli studi di pittura a Porto, ritorna a Leiria dove gira il suo primo film, Um Tesouro (1958), un cortometraggio di finzione. Segue una produzione di cortometraggi fino al 1971, anno in cui si cimenta nel lungometraggio con il magnifico documentario Vilarinho das Furnas. Attento alle trasformazioni della campagna portoghese, tanto sul piano economico che su quello psicologico, Campos realizza una serie di appassionati lavori con una vocazione antropologica. Nel 1991, gira un lungometraggio di finzione, Terra fria, ispirato a un romanzo di Ferreira de Castro.

Filmografia:
Um tesouro (cm, 1958), A Almadraba Atuneira (1961), Chagall (1966), Colagem (1967), Vilarinho das Furnas (1971), Falamos de Rio Onor (1974), Gente de Prai de Vieira (1975), Histórias Selvagens (1978), Terra fria (1991), A tremonha de cristal (1993).

Cast and Credits Scopri il cast del film

regia/director
Antonio Campos
soggetto, sceneggiatura/story, screenplay
Craig Shilowich
fotografia/cinematography
Joe Anderson
montaggio/film editing
Sofía Subercaseaux
scenografia/production design
Scott Kuzio
costumi/costume design
Emma Potter
musica/music
Danny Bensi, Saunder Jurriaans
suono/sound
Micah Bloomberg
interpreti e personaggi/cast and characters
Rebecca Hall (Christine), Michael C. Hall (George), Tracy Letts (Michael), Maria Dizzia (Jean), J. Smith-Cameron (Peg), Tim Simons (Steve), Kim Shaw (Andrea), John Cullum (Bob Anderson), Morgan Spector (Dr. Parsons), Jayson Warner Smith (Mitch), Kimberley Drummond (Gail)
produttore/producer
Melody Roscher
produzione/production
Yes but Film


contatti/contacts
Great Point Media
Jon Wray
jwray@greatpointmedia.com
www.greatpointmedia.com

Dichiarazione regista Approfondisci

«Fin dall’inizio volevo far emergere l’ambizione di Christine, perché mi interessava la sua ossessione di migliorarsi come giornalista. La storia, nel film, avrebbe potuto seguire un’altra direzione. Avrebbe potuto essere il racconto di una ragazza bizzarra che riesce a farcela nel caotico mondo del giornalismo. In realtà, ho cercato di arrivare alla vera storia conservando un tono giocoso. […] Volevo che il pubblico si dimenticasse che si parlava di una donna che si è suicidata. Christine non sa che si ucciderà. Perciò era importante fin dall’inizio dare al film un’energia tutta diversa».