VETAR

di Tamara Drakulic
WIND

Informazioni

Nazione: Serbia

Anno: 2016

Durata: 70'

34° TORINO FILM FESTIVAL

Sezione:

Sinossi

La sedicenne Mina sta trascorrendo l’estate sul fiume Bojana, in Montenegro, insieme con il padre Andrej. Pigra e indolente, Mina sfoggia il più ostentato disinteresse per ciò che la circonda, mentre il padre, incallito fumatore, comincia forse a instaurare una relazione più seria con la fidanzata. Con estremo disappunto, Mina si innamora di un kitesurfer, Saša, più grande di lei e fidanzato con Sonja. Un triangolo amoroso che non ha conseguenze evidenti, ma che lascia una traccia profonda nell’universo dell’adolescente. [rm]

Regia

Tamara Drakulić

Tamara Drakulić

Tamara Drakulić (Serbia) ha studiato all’Accademia di belle arti di Belgrado e attualmente sta frequentando un master in antropologia visiva presso la facoltà di filosofia dell’Università di Belgrado. Ha esordito come regista nel 2012 con Swing, e Ocean è il suo secondo lavoro. Oltre a essere regista, è stata l’autrice, la selezionatrice musicale e la voce del programma radiofonico indipendente della Novi Radio Beograd, Ljuljaska.

Filmografia:
Swing (2012), Ocean (doc., 2014).

Cast and Credits

regia/director
Tamara Drakulić
soggetto, sceneggiatura/story, screenplay
Ana Rodić dal suo racconto/from her short story Kites
fotografia/cinematography
Igor Đorđević
montaggio/film editing
Tamara Drakulić, Jelena Maksimović
musica/music
Maja Ćurćić
interpreti e personaggi/cast and characters
Tamara Stajić (Mina), Eroll Bilibani (Andrej), Darko Kastratović (Saša), Tamara Pjević (Sonja)
produzione/production
Monkey Production, Cinnamon Production


contatti/contacts
Jelena Angelovski
lenka.angelovski@gmail.com

Dichiarazione regista

«Penso che cinema e arte debbano avere un legame con la società e la cultura, ma che non debbano farsi governare da queste. È l’individuo che gira un film o realizza qualcosa di artistico. Solo a quel punto, poi, l’arte deve guidare la società. Quindi, nonostante io sia serba e la gente si aspetti che parli di guerra e cambiamenti, credo sia fondamentale che mi senta libera di sperimentare con il linguaggio cinematografico e mettere in scena una storia semplice e intima come questa. Una storia che rispecchia niente di più e niente di meno il mio punto di vista».

Sinossi Approfondisci

La sedicenne Mina sta trascorrendo l’estate sul fiume Bojana, in Montenegro, insieme con il padre Andrej. Pigra e indolente, Mina sfoggia il più ostentato disinteresse per ciò che la circonda, mentre il padre, incallito fumatore, comincia forse a instaurare una relazione più seria con la fidanzata. Con estremo disappunto, Mina si innamora di un kitesurfer, Saša, più grande di lei e fidanzato con Sonja. Un triangolo amoroso che non ha conseguenze evidenti, ma che lascia una traccia profonda nell’universo dell’adolescente. [rm]

Regia Tutto sui registi del film

Tamara Drakulić

Tamara Drakulić

Tamara Drakulić (Serbia) ha studiato all’Accademia di belle arti di Belgrado e attualmente sta frequentando un master in antropologia visiva presso la facoltà di filosofia dell’Università di Belgrado. Ha esordito come regista nel 2012 con Swing, e Ocean è il suo secondo lavoro. Oltre a essere regista, è stata l’autrice, la selezionatrice musicale e la voce del programma radiofonico indipendente della Novi Radio Beograd, Ljuljaska.

Filmografia:
Swing (2012), Ocean (doc., 2014).

Cast and Credits Scopri il cast del film

regia/director
Tamara Drakulić
soggetto, sceneggiatura/story, screenplay
Ana Rodić dal suo racconto/from her short story Kites
fotografia/cinematography
Igor Đorđević
montaggio/film editing
Tamara Drakulić, Jelena Maksimović
musica/music
Maja Ćurćić
interpreti e personaggi/cast and characters
Tamara Stajić (Mina), Eroll Bilibani (Andrej), Darko Kastratović (Saša), Tamara Pjević (Sonja)
produzione/production
Monkey Production, Cinnamon Production


contatti/contacts
Jelena Angelovski
lenka.angelovski@gmail.com

Dichiarazione regista Approfondisci

«Penso che cinema e arte debbano avere un legame con la società e la cultura, ma che non debbano farsi governare da queste. È l’individuo che gira un film o realizza qualcosa di artistico. Solo a quel punto, poi, l’arte deve guidare la società. Quindi, nonostante io sia serba e la gente si aspetti che parli di guerra e cambiamenti, credo sia fondamentale che mi senta libera di sperimentare con il linguaggio cinematografico e mettere in scena una storia semplice e intima come questa. Una storia che rispecchia niente di più e niente di meno il mio punto di vista».