MAQUINARIA PANAMERICANA

di Joaquín del Paso
PANAMERICAN MACHINERY

Informazioni

Nazione: Messico, Polonia

Anno: 2016

Durata: 88'

34° TORINO FILM FESTIVAL

Sezione:

Sinossi

L’officina meccanica Maquinaria Panamericana è un posto ideale per lavorare: si respira un clima perfetto, fra colleghi c’è armonia, i ritmi sono blandi e non si disdegna mai una pausa caffè. Il tutto sotto lo sguardo benevolo di Don Alejandro, il principale. Ecco perché trovarlo d’improvviso morto una mattina getta i dipendenti nel panico. Non solo i dipendenti perdono il miglior capo che esista al mondo, ma come ben presto scopriranno rischiano anche di perdere il lavoro, dato che la fabbrica è in bancarotta. A questo punto le soluzioni non sono molte, e la migliore sarebbe mantenere in vita Don Alejandro… [cg]

Regia

Joaquin del Paso

Joaquin del Paso

Joaquín del Paso (Città del Messico, 1986) ha lavorato come assistente di produzione e aiuto regista in diverse produzioni televisive e cinematografiche. Nel 2006 ha diretto il suo primo cortometraggio, Día Uno, e partecipato a un laboratorio di regia alla Scuola di cinema e televisione di San Antonio de Baños a Cuba. Nel 2007 si è iscritto alla Scuola polacca di cinema di Łódz e l’anno successivo ha presentato al Torino Film Festival il corto Diálogo sobre una Imágen. I suoi film successivi hanno avuto proiezioni nei principali festival internazionali, tra cui FIDMarseille, il Festival di cinema di Cracovia, lo Gdynia Film Festival in Polonia e la Berlinale.

Filmografia:
Día Uno (cm, 2006), Diálogo sobre una Imágen (coregia/codirector Martyna Starosta, cm, doc., 2008), Czarna Góra (cm, 2009), Amekska (cm, 2010), Waterdrop (cm, 2011), The Absolute Truth of Thomas Schviefel (coregia/codirector Lucy Pawlak, 2010), Dream of San Juan (doc., 2012), Syjamski (cm, 2013), Maquinaria Panamericana (2016).

Cast and Credits

regia/director
Joaquín Del Paso
sceneggiatura/screenplay
Joaquín Del Paso, Lucy Pawlak
fotografia/cinematography
Fredrik Olsson
montaggio/film editing
Raúl Barreras
costumi/costume design
Yupanqui Ramos
suono/sound
Santiago Arroyo, Santiago De la Paz
interpreti e personaggi/cast and characters
Javier Zaragoza (Jesus Carlos), Ramiro Orozco (Ignacio), Irene Ramirez (Soledad), Edmundo Mosqueira (Celestino), Delfino López (Delfino), César Panini (Golden Boy), Javier Camacho (Rubio), Israel Ruiz (Tonatiuh), Regina DuPacci (Arancha)
produttori/producers
Joaquín Del Paso, Susan Bernal
produzione/production
Amondo Films, Black María
coproduzione/coproduction
Mantarraya, Instituto Mexicano de cinematografía, Estudios Churubusco, Terminal Films, Santiago de la Paz Nicolau, The Polish National Film School in Łódź

contatti/contacts
Luxbox
LuxBox
Anne Sophie Trintignac
festivals@luxboxfilms.com
www.luxboxfilms.com

Dichiarazione regista

«Il film è come la memoria di un mondo che sta scomparendo e una descrizione satirica di come vanno le cose in questo momento nel mio Paese e ovunque in generale. In Messico la situazione è così delicata, economicamente e politicamente, che le persone vivono in un costante regime di paura. Ci aggrappiamo con disperazione a ciò che abbiamo guadagnato e la sola idea di una nuova crisi porta al panico collettivo».

Sinossi Approfondisci

L’officina meccanica Maquinaria Panamericana è un posto ideale per lavorare: si respira un clima perfetto, fra colleghi c’è armonia, i ritmi sono blandi e non si disdegna mai una pausa caffè. Il tutto sotto lo sguardo benevolo di Don Alejandro, il principale. Ecco perché trovarlo d’improvviso morto una mattina getta i dipendenti nel panico. Non solo i dipendenti perdono il miglior capo che esista al mondo, ma come ben presto scopriranno rischiano anche di perdere il lavoro, dato che la fabbrica è in bancarotta. A questo punto le soluzioni non sono molte, e la migliore sarebbe mantenere in vita Don Alejandro… [cg]

Regia Tutto sui registi del film

Joaquin del Paso

Joaquin del Paso

Joaquín del Paso (Città del Messico, 1986) ha lavorato come assistente di produzione e aiuto regista in diverse produzioni televisive e cinematografiche. Nel 2006 ha diretto il suo primo cortometraggio, Día Uno, e partecipato a un laboratorio di regia alla Scuola di cinema e televisione di San Antonio de Baños a Cuba. Nel 2007 si è iscritto alla Scuola polacca di cinema di Łódz e l’anno successivo ha presentato al Torino Film Festival il corto Diálogo sobre una Imágen. I suoi film successivi hanno avuto proiezioni nei principali festival internazionali, tra cui FIDMarseille, il Festival di cinema di Cracovia, lo Gdynia Film Festival in Polonia e la Berlinale.

Filmografia:
Día Uno (cm, 2006), Diálogo sobre una Imágen (coregia/codirector Martyna Starosta, cm, doc., 2008), Czarna Góra (cm, 2009), Amekska (cm, 2010), Waterdrop (cm, 2011), The Absolute Truth of Thomas Schviefel (coregia/codirector Lucy Pawlak, 2010), Dream of San Juan (doc., 2012), Syjamski (cm, 2013), Maquinaria Panamericana (2016).

Cast and Credits Scopri il cast del film

regia/director
Joaquín Del Paso
sceneggiatura/screenplay
Joaquín Del Paso, Lucy Pawlak
fotografia/cinematography
Fredrik Olsson
montaggio/film editing
Raúl Barreras
costumi/costume design
Yupanqui Ramos
suono/sound
Santiago Arroyo, Santiago De la Paz
interpreti e personaggi/cast and characters
Javier Zaragoza (Jesus Carlos), Ramiro Orozco (Ignacio), Irene Ramirez (Soledad), Edmundo Mosqueira (Celestino), Delfino López (Delfino), César Panini (Golden Boy), Javier Camacho (Rubio), Israel Ruiz (Tonatiuh), Regina DuPacci (Arancha)
produttori/producers
Joaquín Del Paso, Susan Bernal
produzione/production
Amondo Films, Black María
coproduzione/coproduction
Mantarraya, Instituto Mexicano de cinematografía, Estudios Churubusco, Terminal Films, Santiago de la Paz Nicolau, The Polish National Film School in Łódź

contatti/contacts
Luxbox
LuxBox
Anne Sophie Trintignac
festivals@luxboxfilms.com
www.luxboxfilms.com

Dichiarazione regista Approfondisci

«Il film è come la memoria di un mondo che sta scomparendo e una descrizione satirica di come vanno le cose in questo momento nel mio Paese e ovunque in generale. In Messico la situazione è così delicata, economicamente e politicamente, che le persone vivono in un costante regime di paura. Ci aggrappiamo con disperazione a ciò che abbiamo guadagnato e la sola idea di una nuova crisi porta al panico collettivo».