I DO NOT CARE IF WE GO DOWN IN HISTORY AS BARBARIANS

di Radu Jude
I DO NOT CARE IF WE GO DOWN IN HISTORY AS BARBARIANS

Informazioni

Nazione: Romania, Germania, Bulgaria, Francia, Repubblica Ceca

Anno: 2018

Durata: 139'

36° TORINO FILM FESTIVAL

Sezione:

Sinossi

«Non m’importa se passeremo alla storia come dei barbari»: così, in un consiglio dei ministri del 1941, si diede il via alla pulizia etnica del fronte orientale. Seguendo l’allestimento di una rievocazione storica diretta da una giovane regista, il film riaffronta quella pagina nera della storia rumena tra archivi, documenti, parole, indignazione, negazionismo.

Regia

Radu Jude

Radu Jude

Radu Jude (Bucarest, Romania, 1977), laureato in cinema nel 2003, ha diretto il primo cortometraggio per il cinema nel 2006 e nel 2009 ha esordito nel lungo con The Happiest Girl in the World, presentato e premiato al Forum della Berlinale come il successivo Everybody in Our Family (2012). Ha poi partecipato alla Quinzaine des réalisateurs con i corti Shadow of a Cloud (2013) e It Can Pass Through the Wall (2014) e nel 2015 è approdato al concorso della Berlinale con Aferim!, vincendo il Leone d’argento per la miglior regia. Con Scarred Hearts (2016) ha partecipato al concorso di Locarno, festival dove l’anno successivo ha presentato il documentario sullo sterminio degli ebrei nella Romania degli anni Trenta e Quaranta, The Dead Nation.

Filmografia:
In familie (serie tv/tv series, 2002), Lampa cu caciula (The Tube with a Hat, cm, 2006), Alexandra (cm, 2006), Dimineata (In the Morning, cm, 2007), Cea mai fericitã fatã din lume (The Happiest Girl in the World, 2009), Film pentru prieteni (A Film for Friends, 2011), Toata lumea din familia noastra (Everybody in Our Family, 2012), O umbra de nor (Shadow of a Cloud, cm, 2013), Trece si prin perete (It Can Pass Through the Wall, cm, 2014), Scurt/4: Istorii de inimã neagrã (coregia/codirectors Andrei Cretulescu, Radu Jude, Luiza Parvu, Iulia Rugina, 2014), Aferim! (2015), Inimi cicatrizate (Scarred Hearts, 2016), Tara moarta (The Dead Nation, doc., 2017), Îmi este indiferent daca în istorie vom intra ca barbari (I Do Not Care If We Go Down in History as Barbarians, 2018).

Cast and Credits

regia, sceneggiatura/director, screenplay
Radu Jude
fotografia/cinematography
Marius Panduru
montaggio/film editing
Cătălin Cristuțiu
scenografia, costumi/production design, costume design
Iuliana Vîlsan
suono/sound
Jean Umanski
interpreti e personaggi/cast and characters
Ioana Iacob (Mariana), Alexandru Dabija (Movilă), Alex Bogdan (Traian), Ilinca Manolache (Oltea), Șerban Pavlu (Ștefan), Ion Rizea (Alexianu), Claudia Ieremia (la vicesindaco/vice-mayor), Bogdan Cotleț (Decebal), Ion Arcudeanu (Lăcustă), Mihai Niculescu (Lupu), Eduard Cîrlan (Barbu), Tudorel Filimon (Laiotă).
produttore/producer
Ada Solomon
coproduttori/coproducers
Jiří Konečný, Serge Lalou, Claire Dornoy, Rossitsa Valkanova, Jonas Dornbach, Janine Jackowski, Maren Ade
produzione/production
Hi Film Productions
coproduzione/coproduction
Endorfilm, Klas Film, Komplizen Film, Les Films d’Ici, ZDF/Arte

**
contatti/contacts
Beta Cinema
Cosima Finkbeiner
cosima.finkbeiner@betacinema.com
www.betacinema.com

Dichiarazione regista

«Ripensare al nostro oscuro passato ci spinge a guardare indietro con lo sguardo inorridito dell’angelo della storia di Benjamin, che “ha gli occhi spalancati, la bocca aperta, le ali distese. L’angelo della storia deve avere questo aspetto. Ha il viso rivolto al passato. Dove ci appare una catena di eventi, egli vede una sola catastrofe, che accumula senza tregua rovine su rovine e le rovescia ai suoi piedi. Egli vorrebbe ben trattenersi, destare i morti e ricomporre l’infranto. Ma una tempesta spira dal paradiso, che si è impigliata nelle sue ali, ed è così forte che gli non può chiuderle. Questa tempesta lo spinge irresistibilmente nel futuro, a cui volge le spalle, mentre il cumulo delle rovine sale davanti a lui al cielo. Ciò che chiamiamo il progresso è questa tempesta”».

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«Non m’importa se passeremo alla storia come dei barbari»: così, in un consiglio dei ministri del 1941, si diede il via alla pulizia etnica del fronte orientale. Seguendo l’allestimento di una rievocazione storica diretta da una giovane regista, il film riaffronta quella pagina nera della storia rumena tra archivi, documenti, parole, indignazione, negazionismo.

Regia Tutto sui registi del film

Radu Jude

Radu Jude

Radu Jude (Bucarest, Romania, 1977), laureato in cinema nel 2003, ha diretto il primo cortometraggio per il cinema nel 2006 e nel 2009 ha esordito nel lungo con The Happiest Girl in the World, presentato e premiato al Forum della Berlinale come il successivo Everybody in Our Family (2012). Ha poi partecipato alla Quinzaine des réalisateurs con i corti Shadow of a Cloud (2013) e It Can Pass Through the Wall (2014) e nel 2015 è approdato al concorso della Berlinale con Aferim!, vincendo il Leone d’argento per la miglior regia. Con Scarred Hearts (2016) ha partecipato al concorso di Locarno, festival dove l’anno successivo ha presentato il documentario sullo sterminio degli ebrei nella Romania degli anni Trenta e Quaranta, The Dead Nation.

Filmografia:
In familie (serie tv/tv series, 2002), Lampa cu caciula (The Tube with a Hat, cm, 2006), Alexandra (cm, 2006), Dimineata (In the Morning, cm, 2007), Cea mai fericitã fatã din lume (The Happiest Girl in the World, 2009), Film pentru prieteni (A Film for Friends, 2011), Toata lumea din familia noastra (Everybody in Our Family, 2012), O umbra de nor (Shadow of a Cloud, cm, 2013), Trece si prin perete (It Can Pass Through the Wall, cm, 2014), Scurt/4: Istorii de inimã neagrã (coregia/codirectors Andrei Cretulescu, Radu Jude, Luiza Parvu, Iulia Rugina, 2014), Aferim! (2015), Inimi cicatrizate (Scarred Hearts, 2016), Tara moarta (The Dead Nation, doc., 2017), Îmi este indiferent daca în istorie vom intra ca barbari (I Do Not Care If We Go Down in History as Barbarians, 2018).

Cast and Credits Scopri il cast del film

regia, sceneggiatura/director, screenplay
Radu Jude
fotografia/cinematography
Marius Panduru
montaggio/film editing
Cătălin Cristuțiu
scenografia, costumi/production design, costume design
Iuliana Vîlsan
suono/sound
Jean Umanski
interpreti e personaggi/cast and characters
Ioana Iacob (Mariana), Alexandru Dabija (Movilă), Alex Bogdan (Traian), Ilinca Manolache (Oltea), Șerban Pavlu (Ștefan), Ion Rizea (Alexianu), Claudia Ieremia (la vicesindaco/vice-mayor), Bogdan Cotleț (Decebal), Ion Arcudeanu (Lăcustă), Mihai Niculescu (Lupu), Eduard Cîrlan (Barbu), Tudorel Filimon (Laiotă).
produttore/producer
Ada Solomon
coproduttori/coproducers
Jiří Konečný, Serge Lalou, Claire Dornoy, Rossitsa Valkanova, Jonas Dornbach, Janine Jackowski, Maren Ade
produzione/production
Hi Film Productions
coproduzione/coproduction
Endorfilm, Klas Film, Komplizen Film, Les Films d’Ici, ZDF/Arte

**
contatti/contacts
Beta Cinema
Cosima Finkbeiner
cosima.finkbeiner@betacinema.com
www.betacinema.com

Dichiarazione regista Approfondisci

«Ripensare al nostro oscuro passato ci spinge a guardare indietro con lo sguardo inorridito dell’angelo della storia di Benjamin, che “ha gli occhi spalancati, la bocca aperta, le ali distese. L’angelo della storia deve avere questo aspetto. Ha il viso rivolto al passato. Dove ci appare una catena di eventi, egli vede una sola catastrofe, che accumula senza tregua rovine su rovine e le rovescia ai suoi piedi. Egli vorrebbe ben trattenersi, destare i morti e ricomporre l’infranto. Ma una tempesta spira dal paradiso, che si è impigliata nelle sue ali, ed è così forte che gli non può chiuderle. Questa tempesta lo spinge irresistibilmente nel futuro, a cui volge le spalle, mentre il cumulo delle rovine sale davanti a lui al cielo. Ciò che chiamiamo il progresso è questa tempesta”».