WWW {THE WHALE WHO WASN'T}

di Alessia Cecchet
WWW {THE WHALE WHO WASN'T}

Informazioni

Nazione: Italia, USA

Anno: 2018

Durata: 10'

36° TORINO FILM FESTIVAL

Sezione:

Sinossi

Fra vecchi film educativi e l’animazione di antiche illustrazioni, il film sviluppa una contronarrazione fantascientifica di soggiogamento e annientamento che viene raccontata da un punto di vista non umano. Una storia di conquista e distruzione.

Regia

Alessia Cecchet

Alessia Cecchet

Alessia Cecchet (Feltre, Belluno), laureata in cinema al Dams di Bologna, vive e lavora negli Stati Uniti, dove ha completato la sua formazione come filmmaker presso la Syracuse University. Attualmente è iscritta a un dottorato presso la University of California a Santa Cruz. Ha recentemente pubblicato la sua tesi, vincitrice nel 2013 del premio La Polla al Future Film Festival, dal titolo Salvate il soldato Donald. Cinema di animazione di propaganda americana durante il secondo conflitto mondiale (Edizioni Arcoiris). Con i cortometraggi Onikuma e Il sentire dell’occhio ha partecipato nel 2016 e nel 2017 al Torino Film Festival.

Filmografia:
Psycho-Drama (cm, 2014), Cold Fish (cm, 2015), Onikuma (cm, 2016), Il sentire dell’occhio (cm, 2017), WWW (the whale who wasn’t) (cm, 2018).

Cast and Credits

regia, montaggio/director, film editing
Alessia Cecchet
suono/sound
Joshua Dean Tuthill

**

contatti/contacts
Alessia Cecchet
filmandfibers@gmail.com

Dichiarazione regista

«L’idea che la razza umana sia qualcosa di speciale e al di sopra di tutto rappresenta una delle principali cause per cui la sicurezza e il benessere della Terra e dei suoi abitanti sono, ogni giorno, a rischio […]. Il film indaga questa situazione da un punto di vista non umano, cercando – tramite una presa di distanza – di diffondere un senso di consapevolezza rispetto alla nostra responsabilità per il danno causato. Ho sempre trovato i vecchi film educativi molto ricchi per via del tipo di discorso che sviluppano sul comportamento “giusto” […]. Per questo motivo ho deciso di montare insieme alcuni pezzi di questi film in un tentativo di ridestinare le loro immagini e raccontare una storia diversa, una storia di estrema resistenza».

Sinossi Approfondisci

Fra vecchi film educativi e l’animazione di antiche illustrazioni, il film sviluppa una contronarrazione fantascientifica di soggiogamento e annientamento che viene raccontata da un punto di vista non umano. Una storia di conquista e distruzione.

Regia Tutto sui registi del film

Alessia Cecchet

Alessia Cecchet

Alessia Cecchet (Feltre, Belluno), laureata in cinema al Dams di Bologna, vive e lavora negli Stati Uniti, dove ha completato la sua formazione come filmmaker presso la Syracuse University. Attualmente è iscritta a un dottorato presso la University of California a Santa Cruz. Ha recentemente pubblicato la sua tesi, vincitrice nel 2013 del premio La Polla al Future Film Festival, dal titolo Salvate il soldato Donald. Cinema di animazione di propaganda americana durante il secondo conflitto mondiale (Edizioni Arcoiris). Con i cortometraggi Onikuma e Il sentire dell’occhio ha partecipato nel 2016 e nel 2017 al Torino Film Festival.

Filmografia:
Psycho-Drama (cm, 2014), Cold Fish (cm, 2015), Onikuma (cm, 2016), Il sentire dell’occhio (cm, 2017), WWW (the whale who wasn’t) (cm, 2018).

Cast and Credits Scopri il cast del film

regia, montaggio/director, film editing
Alessia Cecchet
suono/sound
Joshua Dean Tuthill

**

contatti/contacts
Alessia Cecchet
filmandfibers@gmail.com

Dichiarazione regista Approfondisci

«L’idea che la razza umana sia qualcosa di speciale e al di sopra di tutto rappresenta una delle principali cause per cui la sicurezza e il benessere della Terra e dei suoi abitanti sono, ogni giorno, a rischio […]. Il film indaga questa situazione da un punto di vista non umano, cercando – tramite una presa di distanza – di diffondere un senso di consapevolezza rispetto alla nostra responsabilità per il danno causato. Ho sempre trovato i vecchi film educativi molto ricchi per via del tipo di discorso che sviluppano sul comportamento “giusto” […]. Per questo motivo ho deciso di montare insieme alcuni pezzi di questi film in un tentativo di ridestinare le loro immagini e raccontare una storia diversa, una storia di estrema resistenza».