I PREMI UFFICIALI
CONCORSO LUNGOMETRAGGI
La giuria del Concorso Lungometraggi presieduta da Ippolita di Majo (Italia) e composta da Lolita Chammah (Francia), Wannes Destoop (Belgio), Sergei Loznitsa (Ucraina) e Giona Nazzaro (Italia), assegna i premi:
- Premio per il miglior film (20.000 euro): THE GARDEN OF EARTHLY DELIGHTS di Morgan Knibbe.
- Premio speciale della Giuria (7.000 euro): IDA WHO SANG SO BADLY EVEN THE DEAD ROSE UP AND JOINED HER IN SONG di Ester Ivakič.
- Premio per la miglior sceneggiatura: AILLEURS LA NUIT di Marianne Métivier.
- Premio per le migliori performance a Sadie Scott (FUCKTOYS) e Maria Wróbel (QUE MA VOLONTÉ SOIT FAITE).
CONCORSO DOCUMENTARI
La giuria del Concorso Documentari presieduta da Giovanna Gagliardo (Italia) e composta da Orkhan Aghazadeh (Azerbaijan) e Gianluca e Massimiliano De Serio (Italia), assegna i premi:
- Premio per il miglior film (10.000 euro): SEEDS di Brittany Shyne.
Motivazioni: “Per la capacità di raccontare per immagini potenti la vita quotidiana di una comunità, costretta a subire l’ipocrisia delle parole delle leggi”. - Premio speciale della Giuria: COEXISTENCE, MY ASS! di Amber Fares.
Motivazioni: “Come attraverso l’ironia si possa raccontare la complessità di una tragedia”. - Menzione speciale a BOBÒ di Pippo Delbono.
Motivazioni: “Siamo grati alla saggezza che c’è nella follia”.
CONCORSO CORTOMETRAGGI
La giuria del Concorso Cortometraggi presieduta da Lina Sastri (Italia) e composta da Paolo Spina (Italia) e Sergio Toffetti (Italia), assegna i premi:
- Premio per il miglior film (3.000 euro): WHAT HAVE YOU DONE, ZARINA? di Camila Sagyntkan.
Motivazioni: “Camila Sagyntkan racconta con sensibilità e coraggio la vicenda di una ragazza quindicenne incinta dopo una violenza. Una messa in scena rigorosa intreccia, con le contraddizioni di una famiglia patriarcale e le ingiustizie sociali, il dramma psicologico di Zarina, nell’intensa interpretazione di Yenlik Kozike, tentata di rivolgere su di sé il senso di colpa accentuato dai pregiudizi arcaici della sua comunità”. - Premio speciale della Giuria: 175 di Sepehr Nosrati.
Motivazioni: “Con una messa in scena di notevole impatto dinamico, Nosrati ci mette di fronte alle contraddizioni di uno dei temi centrali della politica e della società europea, l’immigrazione”. - Menzione speciale a FIN di Ward Kayyal.
Motivazioni: “Per aver tradotto con sintesi emozionante la dialettica tra guerra e normalità nel dramma palestinese”.
PREMIO FIPRESCI
La giuria composta dai critici cinematografici Igor Angjelkov (Macedonia), Chiara Spagnoli Gabardi (Italia) e Paul Risker (Regno Unito), assegna il premio FIPRESCI (Premio della Federazione Internazionale della Stampa Cinematografica) a:
THE ANATOMY OF THE HORSES di Daniel Vidal Toche.
Motivazioni: “Il film riflette su una verità necessaria: la rivoluzione è fatta di azione e spargimento di sangue, ma è uno stato d’animo destinato al fallimento. Questa sensibile esplorazione della cultura indigena prende vita attraverso un realismo magico, attingendo allo spirito di Eadweard Muybridge. Come opera di poesia visiva, inattaccabile dal tempo, il film dimostra che ciò che l’uomo ha tenuto in cattività è più libero dell’essere umano”.






