Nel decennio 1975-1985, la Juventus si afferma come una delle squadre più dominanti della storia del calcio, conquistando trofei nazionali e internazionali. Il racconto del suo decennio d’oro, però, non è solo una storia di successi sportivi: è un viaggio attraverso un’Italia segnata da tensioni sociali, terrorismo e scandali. Dalla rivalità cittadina con il Torino negli anni di piombo, fino alla tragedia dell’Heysel nel 1985, la Juventus si erge a simbolo di eccellenza e resistenza. L’arrivo di Giovanni Trapattoni in panchina e la costruzione di una squadra di campioni leggendari – Zoff, Scirea, Tardelli, Bettega, Platini e Boniek – segnano un’epoca indimenticabile. Il documentario, attraverso immagini d’archivio e interviste esclusive, intreccia la storia della Vecchia Signora con quella di un’Italia in trasformazione.
Biografia
regista

Angelo Bozzolini
(Roma, 1973) è autore, regista e produttore televisivo. Nei suoi lavori unisce arte, musica, memoria storica e impegno civile. Tra le sue opere più recenti: Il coraggio di essere Franco (2022), Parola ai giovani (2023), Enrico Mattei - Ribelle per amore (2023), Lucio per amico - Ricordando Battisti (2023), Tennis and Friends (2024), Cento e oltre - Puccini e noi (2025), Juventus – Il decennio d’oro (2025).
FILMOGRAFIA
The Italian Character (doc, 2013), Inventare il tempo I (doc, 2014), Inventare il tempo II (doc, 2015), La Scala - La storia segreta (doc, 2015), Teotronico - The Robot Pianist (doc, 2017), Grande amore (serie tv, 2019-2020), Clark und das große Konzert in der Sixtinischen Kapelle (doc, 2020), Notte di luce (doc, 2020), Il coraggio di essere Franco (doc, 2022), Parole ai giovani (doc, 2023), Lucio per amico - Ricordando Battisti (doc, 2023), Tennis and Friends (doc, 2024), Cento e oltre - Puccini e noi (doc, 2025), Juventus - Il decennio d’oro (doc, 2025).
Dichiarazione
regista
«Juventus - Il decennio d’oro è un docufilm che racconta per la prima volta e attraverso le voci dei suoi protagonisti, una delle storie di sport più suggestive di tutti i tempi. La scelta precisa è quella di inquadrare un momento fondamentale della grande storia del nostro Paese che eccelleva nel mondo con il club di proprietà di Gianni Agnelli, a Torino, capitale in quegli anni del calcio e, dolorosamente, anche del terrorismo. L’esigenza del servizio pubblico è quella di raccontare storie sullo sfondo di spaccati di respiro ampio e di vicende molto sentite dal grande pubblico. Le voci protagoniste di questo racconto si alternano con un montaggio molto serrato, restituendo una coralità di impressioni ed aneddoti».
Cast
& Credits
CONTATTO: LuxVide lux@luxvide.it


